4 Febbraio 2008 Mondo News

CIAD: Calma precaria a N`Djamena

Pochi spari, ma sostanzialmente una situazione tranquilla: è così che si presenta N`Djamena lunedì mattina, dopo il lungo weekend di scontri tra le guardie presidenziali e i ribelli che vogliono deporre il presidente Idriss Deby. Non c`è ancora un bilancio definitivo delle vittime, ma testimonianze parlano di decine di morti, e altrettanti feriti. I ribelli si sono infatti ritirati dalla città , ma si tratterebbe in realtà  di un ritiro provvisorio, in attesa dell`arrivo di rinforzi per un secondo, più decisivo attacco. I ribelli avrebbero informato la popolazione, cha sta scappando dalla città . In migliaia ormai hanno raggiunto il confine con il Camerun, altri si stanno rifugiando nelle foreste. Ce lo conferma in un`intervista (ascolta) Mahamat Adamou, giornalista ciadiano della Bbc Afrique.

Intanto i miltari francesi hanno evacuato almeno 580 stranieri dalla città , che si trovano ora nella capitale gabonese Libreville.

Il Ciad accusa il Sudan di essere dietro la ripresa dei combattimenti: sarebbe grazie all`influenza di Khartoum, i gruppi ribelli che da anni combattono contro la presidenza di Deby, sarebbero riusciti a trovare un accordo per allearsi e avrebbero dato così via all`offensiva che in pochi giorni li ha portati dalle loro basi in territorio sudanese alla conquista della capitale. Il Sudan smentisce ogni accusa. Di sicuro la sospensione dell`invio dei militari dell`Eufor, contingente ibrido Onu- Ue che si dovrebbe dispiegare in Ciad e Repubblica Centrafricana, fa il gioco di Khartoum, che da sempre si oppone all`invio della missione.