6 Febbraio 2008 Mondo News

Ponte Stretto: rilancio possibile, le banche ci stanno…

Roma, 5 feb (Velino) – La decisione di non sciogliere la società  Stretto di Messina è servita a far risparmiare soldi allo Stato e consentirà  al nuovo governo, se lo vorrà , di fare scelte diverse: è quanto affermato dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, dopo che il centrodestra ha annunciato che i lavori del ponte sarebbero tra le priorità  di un nuovo esecutivo. `Non ho sciolto la società  né disdetto il contratto – ha detto Di Pietro a margine dell`inaugurazione di Made Expo 2008 – e in tal modo ho evitato che lo Stato pagasse circa 400 milioni di euro tra penali e danni`. `Allo stesso tempo – ha aggiunto Di Pietro – ho permesso di fare al futuro governo una scelta diversa, se vuole e se ne ha la capacità  finanziaria`. Ma a tutto questo si aggiungerebbe anche la rinnovata disponibilità  delle banche che recentemente hanno deciso di continuare a garantire la realizzazione dell`opera. Secondo quanto appreso dal VELINO, il contratto tra il pool bancario capitanato da Banca Intesa e il consorzio delle imprese che si sono aggiudicate l`appalto per la costruzione del ponte di Messina è stato rinnovato.