15 Febbraio 2008 Giudiziaria

L`Io degli Altri di Diego Cugia

Hola fratelli, ho voglia di uccidere. Sì, ho voglia di uccidere, è un caldo bollente nel plesso solare, una smania di sangue, un raptus sociale: fatemeli ammazzare. Loro non stanno forse uccidendo il Noi? Noi massacriamogli il Loro. Non parlo di beni né di corpi. Io sono un figlio di puttana non violento. Ma vorrei che diventassimo tutti serial killer di questa Italia di tutti egoisti. A cominciare da noi stessi. Impicchiamo la nostra storica, sporca furbizia, che sta portando al suicidio il Paese. Sono incazzato, fratelli, per un motivo molto semplice, perché chi abbiamo delegato a parlare per noi, ad occuparsi dell`Io degli Altri, non ha altro dannato dio che se stesso. Adesso evitatemi la sbobba del `Ti meravigli ancora, Jack? Non lo sai che il loro unico dio è la poltrona?`. No, non lo so e non lo voglio sapere, fratello. Non ne posso più neanche del nostro disincantato cinismo. È speculare al loro. La vera casta siamo noi. La casta degli ignavi. Il Paese dei conigli.

A chi, con pugnalate di noia, ci uccide dentro per mancanza di idee, occorre opporsi da serial killer della fantasia. Scippiamogli la gestione del pensiero di Stato, invadiamo la loro arida terra della persuasione occulta, issiamo un pensiero diverso, una parola-bandiera, un simbolo di rinascita, un credo comune. Ma è così difficile, Cristo? Anche una cazzata, santiddìo, purché sia una cazzata felice, una meravigliosa e condivisa cazzata, una genialata all`italiana che dia una sveglia al mondo.

Una volta c`erano le guerre, atroce toccasana. Inutile scandalizzarsi: togliete il `Mein Kampf` e non avrete il Diario di Anna Frank. `Se questo è un uomo` di Levi. Né `Roma città  aperta` con il momento drammaticamente sublime del neorealismo: la sequenza della morte di Anna Magnani. E lo strepitoso umorismo di un Woody Allen non avrebbe avuto quel tocco divino se nel Dna del più intelligente comico americano non fosse comparso il demone dell`antisemitismo. Cristo, senza la croce, sarebbe arrivato fino a noi? L`ho già  detto altre volte: dobbiamo inventarci un dopoguerra, ma senza la guerra prima. Già  questo sarebbe un incipit. Un dopo-Franco senza Franco. Impariamo dagli altri. Guardate la Spagna che cosa si è inventata passando, in un batter d`occhio della Storia, da Franco a Zapatero. Sembra persino eccessivo! Ma non vi prudono le mani a constatare che noialtri, nello stesso lasso di tempo, siamo riusciti a passare da Andreotti a Andreotti? Da Mike Bongiorno a Mike Bongiorno? Dalla Democrazia Cristiana al Vaticano di Ratzinger, la cui ingerenza negli affari di Stato può fare ormai persino a meno di un partito pilota? Dalla camorra alla camorra? Dalla disoccupazione nel Mezzogiorno alla disoccupazione nel Mezzogiorno? Dalle morti bianche nell`Italia del boom economico alle morti bianche senza neanche il boom? Stiamo fermi, fingendo di muoverci. Nessuno si muove perché a nessuno conviene. Stiamo così e così, questa è la porca verità . Al potere c`è gente immobile dentro. Tenerci buoni è il loro unico problema. Loro ci stanno riuscendo egregiamente e Berlusconi sarà  il leader perfetto del Paese immobile. Uno che ha fatto tanto per sé è l`unico a potersi permettere il lusso di occuparsi dell`Io degli Altri? Più della metà  del Paese dei Conigli, annuisce. Abbiamo cattive scuole, maestri sottopagati, il risultato si vede. Ciò non toglie che la casta dei governati sia di un`ingenuità  colpevole. A me Veltroni piace, ma vorrei un Obama vero, può lenire il nostro dolore un nero all`amatriciana?

Mi sto dilungando fratelli, lo so. Ma è arduo tentare di opporsi a un rimbambimento generalizzato. Nessuno è immune da questa sbobba mediatica, Jack compreso. Un esempio per tutti. C`è un`affermazione che rimbalza da settimane e settimane nel Paese, da `Porta a porta` a `Ballarò`, la sentenzia Bertinotti ma la sentenzia pure Tremonti, l`afferma Franceschini ma la tuona anche Bossi, mette d`accordo tutti, a tutti riempie la bocca, ma gli stomaci di chi è in miseria restano vuoti. Ditegli di smettere, prima che li strangoli, di dire che `Gli italiani non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese`. Perché non è ripetendolo che li sazi. Perché questo vizio maledetto della politica immobile si perpetua esattamente così: citando l`emergenza, anzi, facendosene portavoce. Io cito un problema con enfasi alla tivù e incasso un applauso come se quel problema l`avessi risolto citandolo. Questo si chiama imbambolare, un trucchetto mediatico, schierarsi davvero con chi non arriva alla fine del mese vuol dire ben altro, significa inimicarsi tutta una serie di potentati, mettere a serio rischio il proprio maialino salvadanaio di voti, e si attua con gesti politici arditi, che oggi nemmeno i sindacati sono più in grado di sognare. Altrimenti statevi zitti, non blandite la rabbia di chi soffre anche per la vostra inettitudine a governare, lasciate loro almeno pane e rabbia, perché questo petulante chiacchiericcio sugli `italiani che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese`, detto da chi è imbottito di cariche e quattrini, fa schifo all`anima. Ci sono due sole possibilità  perché il Paese Fermo si muova. La prima l`ho già  detta, una guerra o un`epidemia biblica, a meno che non ci riesca d`inventare un dopoguerra senza morti o carestie che lo precedano. La seconda è una nuova generazione politica che riscopra il senso dello Stato: servire i cittadini e il proprio Paese. Lasciare a casa il proprio Io per tutelare operosamente l`Io degli Altri. Questi uomini sono rari ma ci sono. L`Italia ha bisogno di loro, non più di padri padroni e dei loro lacché.