18 Febbraio 2008 Mondo News

CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI INTERROTTA DAI CARABINIERI A MESSINA

“Bisogna vigilare per reprimere un fenomeno criminale che ha preoccupanti collegamenti con la malavita organizzata`. Questo è il commento di Ciro Troiano, responsabile dell`Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, alla notizia della brillante operazione dei Carabinieri che, ieri mattina, hanno interrotto una corsa clandestina di cavalli che si svolgeva a Messina sulla Via Consolare Pompea – Villaggio Contemplazione e denunciato ventotto persone per interruzione di pubblico servizio, maltrattamento di animali e manifestazioni vietate. Sono stati sequestrati due cavalli e 1590,00 euro, 4 cronometri e 10 ciclomotori. Le corse clandestine si confermano attività  in cui le organizzazioni malavitose siciliane sono notevolmente presenti ed esercitano un controllo capillare. I cavalli sono costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso vengono drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore – prosegue Ciro Troiano – si tratta ormai di un fenomeno di ampie proporzioni, divenuto una realtà  criminale preoccupante. Le corse abusive di cavalli costituiscono per le organizzazioni criminali un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici. Contro la recrudescenza della zoomafia nel Messinese, la LAV chiede alle Autorità  competenti un `giro di vite` contro l`allevamento ed il commercio abusivo di cavalli, intensificando i controlli. La proposta della LAV è quella di eseguire controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze dell`Ordine su coordinamento della Prefettura, sull`applicazione dell`anagrafe equina: come previsto dalle vigenti norme ogni singolo cavallo deve essere registrato dai rispettivi proprietari, con lo scopo di legalizzare lo stato di proprietà  e detenzione di questi animali. `In questo modo verrebbero scoperte le stalle e scuderie abusive da dove arrivano i cavalli usati per le gare clandestine, risalendo ai proprietari dei cavalli ai quali andrebbero applicati i provvedimenti previsti dalla legge per il maltrattamento degli animali ` conclude Troiano -. L`applicazione dell`anagrafe equina e la vigilanza sulle stalle consentirebbe anche di verificare lo stato in cui vengono allevati i cavalli: è notoria l`illecita consuetudine di rinchiudere i cavalli in garage o altri locali minuscoli, privi di luce ed in condizioni igieniche pessime`. La LAV plaude all`operazione dei Carabinieri, ma chiede maggiori controlli per reprimere un fenomeno delinquenziale complesso e pericoloso come quello delle corse clandestine di cavalli. Secondo i dati raccolti dall`Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV in tre anni, in Sicilia sono state bloccate 16 corse clandestine.