21 Febbraio 2008 Mondo News

CONGO: DETERIORAMENTO SITUAZIONE CARCERI, SI TORNA A MORIRE DI FAME

Il rapido deterioramento delle condizioni di vita nella prigione centrale di Mbuji Mayi dopo la partenza di un esperto delle Nazioni Unite è stato denunciato oggi dalla missione delle Nazioni Unite in Congo (Monuc) segnalando che dall`iniziato dell`anno 16 detenuti, tra cui 7 in attesa di giudizio, sono morti per fame e mancanza di cure. Più volte negli anni passati la Monuc aveva denunciato gravi violazioni dei diritti dei detenuti nel carcere del capoluogo del distretto diamantifero del Kasai orientale, la cui situazione oggi definisce `catastrofica, inquietante e degna di lanciare l`allarme`. Le cose erano andate migliorando, scrive la Monuc, da quando nel 2006 un consigliere dell`ufficio per i diritti umani della missione Onu, esperto in materia carceraria, era riuscito a creare una rete di rapporti tra il direttore del carcere e il capo distrettuale del ministero della Giustizia con le associazioni della società  civile e i gruppi religiosi così da organizzare un circuito per il rifornimento regolare di cibo al carcere; in precedenza ai detenuti era dato cibo anche solo una volta la settimana. Ma l`incarico del consigliere della Monuc è terminato alla fine del 2007. La prigione di Mbuji Mayi è `lurida, maleodorante ed espone i detenuti a malattie, incluse la scabbia, i pidocchi e le pulci`; oltre ad essere sovraffollata, essendovi rinchiusi 398 prigionieri nello spazio costruito per 100. La situazione è resa ancora più grave dall`abuso del ricorso alla carcerazione preventiva, anche per reati minori, così che non è raro la permanenza per oltre un anno in attesa di giudizio.[BF]