23 Febbraio 2008 Giudiziaria

Filippine, la guerra delle miniere

Nell`estremo sud dell`arcipelago filippino è in corso da fine gennaio una nuova offensiva militare contro le roccaforti della guerriglia comunista del Nuovo Esercito Popolare (Npa) e contro la popolazione civile della zona, che sta fuggendo in massa. L`operazione, condotta dal 67esimo battaglione di fanteria affiancato dalle forze speciali, interessa la provincia di Davao Orientale, sulla costa sud-orientale di Mindanao. Molti villaggi della zona, bombardati dall`aviazione e poi occupati dall`esercito, sono ora deserti: almeno 2.500 indigeni e contadini hanno abbandonato le loro case per fuggire alle bombe, ai combattimenti e soprattutto agli abusi dei soldati che ` come denuncia l`organizzazione per i diritti umani Karapatan ` `rapiscono e torturano i civili per estorcere informazioni sull`Npa`. Villaggi bombardati, civili torturati. `Tutta la provincia è assediata dall`esercito`, dice Kelly Delgado, segretario generale di Karapatan. `Il governo e i militari stanno conducendo una guerra totale e brutale che minaccia la vita della popolazione civile. Abbiamo ricevuto denunce di bombardamenti aerei su aree abitate, di civili arbitrariamente arrestati dai militari e poi soffocati con buste di plastica per ottenere informazioni. Di alcuni di loro non si hanno più notizie`. Il colonnello Roando Bautista, portavoce dell`esercito, non ha commentato le accuse di abusi sui civili e le notizie sugli sfollati, ma ha difeso l`operato dei militari: `I bombardamenti aerei, sempre precisi e mirati, si sono resi necessari durante scontri armati in cui molti soldati hanno sacrificato al loro vita per quella di altri. Il nemico è formidabile e per distruggerlo dobbiamo impiegare tutte le nostre forze`. In difesa degli investimenti australiani. Secondo le organizzazioni filippine per i diritti umani, l`offensiva dell`esercito nel Davao Orientale e in altre province di Mindanao (a novembre era toccata a Surigao del Sud) è dovuta all`aumento degli investimenti minerari stranieri, e soprattutto australiani, in questa regione ricchissima di risorse come oro, rame e nikel. Negli ultimi tre anni, il governo di Gloria Macapagal Arroyo ha incassato oltre 700milioni di dollari in nuovi contratti. E la scorsa estate ha siglato un accordo con il gigante minerario australiano Bhp-Billiton che ha promesso un investimento di 1.5 miliardi di dollari proprio per la provincia di Davao Orientale. Negli stessi mesi il governo di Canberra ha anche messo in cantiere un programma di cooperazione militare con quello di Manila. La scorsa settimana a Mati, la città  costiera dove avrà  base il nuovo progetto della Bhp-Billiton, l`esercito filippino ha costituito la prima Forza di Difesa Investimenti (Idf) con il compito di proteggere i siti minerari.
Enrico Piovesana