26 Febbraio 2008 Mondo News

LA DERIVA, VELTRONI COME FINI: Sì alla castrazione se funzionasse

ROMA – Che la lotta alla pedofilia sarebbe stata un punto forte del suo programma di governo, Walter Veltroni lo aveva detto da subito. Oggi il segretario del Pd ha fatto una parziale apertura alla castrazione chimica: “Non la escluderei se ci fosse la garanzia che funziona, se cioè avesse l`effetto di disincentivare gli atti di violenza sessuale sui minori” ha detto Veltroni, tornando su uno dei temi più delicati, che si stanno delinenando come chiave in questa campagna elettorale dopo gli ultimi fatti di cronaca. E ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano se fosse d`accordo con la proposta dell`intervento chimico contro i pedofili di cui sono sostenitori sia la Lega che Gianfranco Fini: “Nella relazione svolta dal professor Garattini (farmacologo di fama), non c`è nessuna certezza scientifica che interventi di carattere chimico possano avere effetti disincentivanti sugli atti di violenza”, ha detto a margine della conferenza stampa per la presentazione di un progetto di legge sulla pedofilia. Tuttavia, ha aggiunto Veltroni, “se la scienza trova forme che garantiscano questo obiettivo, attraverso terapie, non vedo perché escludere questa soluzione. Ma allo stato delle cose non c`è alcuna certezza di questo”. Il Pd, ha detto ancora il segretario, ha una “proposta forte e determinata per stroncare il fenomeno aberrante della pedofilia”, per evitare che fatti come quelli di Agrigento – dove un pedofilo recidivo ha abusato di una bambina appena uscito di prigione – non accadano più. La posizione espressa da Veltroni lascia perplesso Luigi Cancrini (Pdci-Sinistra Arcobaleno), secondo cui rimane da affrontare il tema della terapia, sia per le vittime che per gli abusanti, per prevenire recidive. “Quando si affrontano certi temi” dice Cancrini “l`idea di correre da soli non ha alcun senso”. Per la Lega l`apertura di Veltroni alla castrazione chimica non è credibile. “Quando ne parlavamo noi della Lega ci bollava come beceri e quant`altro” commenta Roberto Cota, vice presidente del deputati della Lega Nord. Mentre per l`Udc il Pd non scopre nulla di nuovo: “E` risaputo che il problema della pedofilia e` irrisolto sia in Italia che altrove, ma l`annuncio delle presentazione di una proposta di legge per inasprire le pene somiglia a un copia-incolla di analoghe iniziative gia` presentate”, dice il vice presidente Udc alla Camera, Luigi D`Agro. L`apertura sulla castrazione chimica non piace neppure ai Verdi e secondo Angelo Bonelli Veltroni “dovrebbe smettere di inseguire Fini”. “Non è accettabile l`introduzione della castrazione chimica come metodo di repressione della pedofilia, i cui effetti, peraltro, sono tutti da provare” conclude il vicepresidente dei deputati verdi, per il quale “per tutelare l`infanzia dalla pedofilia occorre il carcere duro e la prevenzione”.