MAFIA/`LA VITA RUBATA`, SONIA ALFANO: CONTRO STOP INTERVENGA NAPOLITANO

3 marzo 2008 Mondo News

“Se io fossi una di quei magistrati della corte d`assise di Messina mi sentire offesa”. Lo dice ad Apcom, Sonia Alfano, presidente dell`associazione nazionale familiari vittime della mafia, in merito alla nuova richiesta di rinvio della messa in onda della fiction Rai `La vita rubata` avanzata al ministro della Giustizia dal presidente della Corte d`appello di Messina Nicolò fazio e dal procuratore generale della città  dello stretto, Ennio D`Amico. “Ognuno dei giudici – spiega Alfano – è certamente in grado di poter valutare i fatti e le realtà  a prescindere da una fiction. A me sembra invece – sostiene – l`ennesimo tentativo di garantismo a favore dei carnefici di Graziella Campagna”. “Le uniche persone da tutelare sono Graziella e la sua famiglia. Questa fiction – sottolinea – rischia di dare dignità  e di svelare la verità  che c`è dietro l`uccisione di Graziella Campagna ma anche le connivenze fra istituzioni deviate e mafia”. “Mi auguro che la Rai non rimandi la messa in onda e vada avanti assolvendo a quella che è stata la loro intenzione: raccontare la verità  su Graziella Campagna. La Rai – insiste – continui ad andare avanti. Altrimenti bisognerebbe bloccare tutto: Cogne, i bambini di Gravina di Puglia, fatti, cioè dove ci sono indagini addirittura in corso”. Sonia Alfano, che è candidata alla presidenza della regione siciliana nella lista `Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente` aggiunge: “Intervenga il presidente Napolitano: se c`è qualcuno da garantire sono la ragazzina che non c`è più e la sua famiglia. Mi chiedo perché queste richieste non avvengono per le grandi fiction, tipo quelle su Riina e Provenzano…”.