Esattori del "pizzo" vanno per incassare i soldi ai FRANZA ma trovano carabinieri e finanzieri

4 marzo 2008 Mondo News

Il racket delle estorsioni aveva preso di mira un complesso turistico in fase di completamento in contrada Tenutella, nella zona balneare di Butera. Una struttura da 20 milioni di euro, appartenente agli imprenditori del `Gruppo Franza` di Messina, titolari di traghetti e della squadra di calcio della città  dello stretto. Volevano 600 mila euro, pari al 3% del valore dell`opera. I dirigenti hanno però denunciato il tentativo di estorsione a carabinieri e guardia di finanza. I comandanti delle rispettive compagnie, Pasquale Saccone e Nazario Saccia, hanno fatto scattare le indagini, con intercettazioni, pedinamenti, microspie e riprese con videocamere, pervenendo, nel giro di 4 giorni, all`arresto degli estortori. A Coordinare l`operazione, denominata Angeli e Demoni, è stato il sostituto procuratore della Repubblica, Nicolò Marino, della DDA di Caltanissetta. L`alto funzionario dell`impresa Franza ha eseguito tutte le indicazioni suggerite dagli investigatori. La trappola per i due esattori del pizzo è scattata quando, stamani, si sono presentati per riscuotere una prima rata di tremila euro. Gli arrestati sono Roberto Giaquinta, di 30 anni, e Emanuele Lauretta, di 25, entrambi di Butera, con precedenti per spaccio di stupefacenti. Carabinieri e Fiamme Gialle li ritengono affiliati alla `Stidda`. Al momento della cattura non erano armati e non hanno opposto resistenza. Per loro l`accusa è di estorsione aggravata, perchè nei contatti con la vittima avevano rivolto minacce di morte alla persona e paventato attentati dinamitardi contro il cantiere. La cattura, ripresa dalle telecamere degli inquirenti, è avvenuta nel piazzale di un noto albergo di contrada Falconara, il lido degli Angeli, dove i due estortori e la vittima si erano dati appuntamento, a Marina di Butera. Soddisfatti gli inquirenti, ed in particolare i comandanti provinciali, il colonnello Diego Eramo, dei carabinieri, e il colonnello Gianfranco Ardizzone, della Guardia di Finanza. Entrambi hanno voluto sottolineare l`importanza del coordinamento delle forze dell`ordine ma soprattutto l`efficacia dell`azione repressiva contro il crimine, sia esso comune che organizzato, quando c`è la collaborazione delle vittime.