LA MORTE DEGLI ALTRI: Esercito israeliano uccide neonata nella Striscia di Gaza

5 marzo 2008 Mondo News

SRI LANKA, ESERCITO FA BRILLARE UNA MINA: QUATTRO VITTIME CIVILI

E` di almenoquattro civili uccisi il bilancio dell`esplosione di una mina fatta brillare dall`esercito oggi nella penisola di Manaar, nel nord-ovest del paese. Secondo fonti di polizia citate su fonti tamil, le quattro vittime erano a bordo di un trattore quando soldati di un`unità  dell`esercito cingalese hanno fatto scoppiare l`ordigno. Diventati quotidiani da oltre un mese tra i militari di Colombo e i separatisti tamil, gli scontri sembrano insolitamente limitarsi per oggi a questo episodio. Intanto a Ginevra, Mahinda Samarasinghe, ministro dei Diritti umani, reagendo a dichiarazioni di ieri in apertura della sessione del Consiglio dei diritti umani dell`Onu, ha smentito ogni deterioramento della situazione nel suo paese. `Ci rammarichiamo per una o due dichiarazioni emesse in questa sede, che negano l`evidenza, secondo le quali la situazione in Sri Lanka si sarebbe deteriorata; in realtà  abbiamo trattato con fermezza il terrorismo, con molte meno perdite tra civili che in ogni altra situazione paragonabile` ha detto Samarasinghe. Con l`inasprimento del conflitto, dai primi di gennaio oltre a centinaia di ribelli e decine di soldati, almeno 180 civili, inclusi bambini, sono rimasti uccisi in attentati, omicidi o nel fuoco incrociato, secondo un bilancio del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) diffuso a metà  febbraio. Decine di migliaia di civili sono sfollati nelle aree settentrionali dell`isola.

MIGRANTI: GOLFO DI ADEN, AUMENTANO TRAVERSATE MA ANCHE VITTIME E DISPERSI

Nei primi due mesi dell`anno oltre 8700 migranti originari del Corno d`Africa hanno raggiunto lo Yemen a bordo di 182 imbarcazioni, altre 214 risultano disperse e almeno 113 sono morte a largo della costa yemenita. Questo il bilancio dell`Alto Commissariato dell`Onu per i rifugiati (Acnur/Uhncr), unica fonte di notizie su questo dramma dell`immigrazione che non ha la stessa copertura mediatica delle analoghe sciagure che vedono coinvolti migranti africani nella traversata del Mediterraneo o nei tentativi di approdo all`arcipelago spagnolo delle Isole Canarie. Nello stesso periodo dell`anno scorso 24 imbarcazioni avevano tentato la pericolosa traversata del golfo di Aden, il tratto di mare che separa la Somalia dalla penisola arabica, con a bordo 2946 persone, ma almeno 139 erano morte e altre 19 non erano mai più state trovate. Secondo l`Acnur, il massiccio aumento degli arrivi nonostante le alte “tariffe” richieste dai traghettatori illegali ` da 85 a 100 euro per i viaggi a bordo di imbarcazioni piccole e veloci, da 33 a 46 per traversate a bordo di navi più grandi e affollate ` è dovuto alle nuove rotte che partono dallo Djibuti attraversando il Mar Rosso. I viaggi durano tra le 12 e le 36 ore a seconda delle condizioni atmosferiche e marine, delle rotte scelte e degli eventuali avvistamenti di guardie costiere. Secondo le testimonianze di somali approdati nello Yemen raccolte dall`Acnur, nel corso dei viaggi molte persone vengono picchiate, derubate di soldi e vestiti o persino scaraventate in mare per una sicura morte dai trafficanti armati. Lo scorso 20 febbraio, almeno 36 persone sono morte e altre 84 sono rimaste disperse dopo essere state gettate in acqua dagli scafisti a largo dello Yemen.[CO]

Esercito israeliano uccide neonata nella Striscia di Gaza

Una neonata palestinese di un mese è rimasta uccisa nel corso di un attacco israeliano nel centro della Striscia di Gaza: lo ha detto Muwaia Hassanein, responsabile dei servizi di pronto soccorso palestinesi. La piccola, Amira Abu Aser, è stata colpita mentre era in corso uno scontro a fuoco fra miliziani palestinesi e soldati israeliani vicino a Dir El Balah, che tentavano la cattura di un comandante della Jihad Islamica.

Fuggono in Cina in cerca di cibo: 15 persone uccise dal regime

Quindici uomini sono stati uccisi dalle autorità  nordcoreane per aver attraversato il confine con la Cina in cerca di cibo. Lo rende noto l`organizzazione umanitaria sud-coreana Good Friends, secondo la quale le esecuzioni sono avvenute il 20 febbraio nella pubblica piazza della città  di Onseong, nel distretto di Juwongu (nord est del paese). Le condanne a morte servirebbero al governo di Pyongyang come deterrente per scoraggiare i sempre più frequenti sconfinamenti verso la Cina, provocati dalla cronica penuria di alimentari e dalla repressione.