Zanotelli: ««Termodistrutti i diritti«»

7 marzo 2008 Mondo News

Questa l`accusa che il missionario comboniano rivolge al presidente del Consiglio Romano Prodi, in merito alla decisione di procedere all`incenerimento nel termovalorizzatore di Acerra anche delle balle di rifiuti non a norma.

«Si stanno termodistruggendo i diritti fondamentali». Questa l`accusa che il padre comboniano Alex Zanotelli rivolge al presidente del Consiglio Romano Prodi, in merito alla decisione di procedere all`incenerimento nel termovalorizzatore di Acerra (Napoli) anche delle balle di rifiuti non a norma. «ÃƒË† con orrore che apprendiamo della decisione del presidente Prodi sulle ecoballe della Campania – si legge in una lettera firmata anche da Gerardo Marotta, Alberto Lucarelli, Guido Donadone, Raffaele Raimondi, Ugo Mattei, Consiglia Salvio, Pino De Stasio e Alessandra Biamonte – La disposizione che lascia più stupefatti è quella contenuta nell`articolo 4 e cioé che le ecoballe che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa potranno essere bruciate nell`inceneritore di Acerra». «Come mai, a governo scaduto, Prodi emana questa nefasta ordinanza a breve distanza da un`altra altrettanto grave che reintroduceva il Cip 6 per i tre nuovi inceneritori della Campania? – si chiedono i firmatari della lettera – Sono evidenti le logiche finanziarie e contrattuali, perché consentirà  agli aspiranti gestori dell`impianto di Acerra di tenere in piedi la tariffa, rendendo più appetibile la partecipazione alla gara». «L`obiettivo sarà  quello di non fare andare deserta la gara, triturando così i diritti dei cittadini – si legge ancora nell`appello – Questa ordinanza è un crimine contro l`umanità . A questa logica del profitto noi diciamo no, perché antepone gli interessi di pochi alla salute di tutti e chiediamo che questa ordinanza venga immediatamente ritirata. Siamo pronti ad impugnarla davanti alle corti europee e nazionali».