IL VATICANO DETTA LE REGOLE DAVANTI AI POLITICI IN GINOCCHIO: Cardinal Bertone: "I leader onorino gli impegni sui cattolici"

9 marzo 2008 Mondo News

Il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, aspetta di vedere, al rientro in Italia dal suo viaggio in Armenia e Azerbaigian, se “i leader dei vari schieramenti” che si presentano alle elezioni mettano in atto il “rispetto promesso ai valori cristiani” e quale ruolo stiano assumendo i candidati che si riconoscono in questi valori. Bertone lo ha detto nel corso di un`intervista all`ANSA rilasciata a Baku, capitale dell`Azerbaigian.

Si avvicina l`incontro con Alessio II

“Si va avvicinando” il momento del possibile incontro tra papa Benedetto XVI e Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie. Il cardinale segretario di Stato lo ha detto in base a “segni positivi” provenienti “sia dal Patriarcato di Mosca stesso, sia dai rappresentanti del Patriarcato, dai vescovi e dai metropoliti”. Bertone ha sottolineato che le “difficoltà ” che ancora esistono nei rapporti tra la Chiesa cattolica e il mondo ortodosso russo “vanno diradandosi concretamente”.

Azerbaigian modello da esportare in altri Paesi

L`Islam che si incontra in Azerbaigian, che sostiene anche le altre religioni, favorendo addirittura la costruzione di chiese, non è tanto l`Islam “moderato”, termine che “si è soliti ripetere”, ma proprio l`Islam “tout court”. Così lo ha definito,  il segretario di Stato vaticano, secondo cui questa tradizione di “pacifica convivenza” tra le religioniÃ‚Â è “un grande valore da esportare in altri Paesi”. “E` l`Islam – ha detto il porporato – che vive il messaggio islamico della profonda religiosità , del riconoscimento del valore della religione nella vita personale e nella società , del valore pubblico della religione, ma del valore pubblico di tutte le religioni, di tutti coloro che riconoscono il rapporto dell`uomo con Dio, aspetto fondante la vita della società “. Questo è un messaggio dell`Islam, ha sottolineato Bertone, “così come viene vissuto e interpretato in Azerbaigian e come viene tratto dalle profonde radici della storia dell`Islam”. Secondo il segretario di Stato, che ieri a Baku ha incontrato il capo dei Musulmani del Caucaso, lo Sheykh ul-Islam, “la storia dell`Islam nell`Azerbaigian è stata una storia permanente, perseverante, di rispetto del valore della religione da chiunque sia professata. E quindi di pacifica convivenza tra le varie religioni. Una tradizione ultrasecolare – ha proseguito – che le autorità  attuali non vogliono assolutamente smentire, ma che vogliono proclamare, che vogliono affermare visibilmente, e che vorrebbero esportare negli altri Paesi”. “Ecco – ha aggiunto -, questo è un grande valore da esportare. A volte si parla dell`esportazione della democrazia, argomento su cui si potrebbe aprire un dibattito infinito. Ma importante sarebbe l`esportazione di questo valore del rispetto tra le religioni, della pacifica convivenza. E non solo della tolleranza religiosa, che potrebbe avere anche una connotazone negativa, ma dell`aspetto positivo del rispetto e della promozione di tutte le religioni”. In Azerbaigian il 62% della popolazione è musulmana sciita, il 26% sunnita. Esistono poi consistenti minoranze russo-ortodosse ed ebraiche e una piccola comunità  cattolica, che nei giorni scorsi ha inaugurato la propria chiesa, eretta grazie al sostegno garantito dallo Stato. “Pur essendo quella dei cattolici una piccola minoranza – ha rilevato Bertone -, l`atteggiamento delle autorità  statali, quello della massima autorità  musulmana del Caucaso, quello delle altre autorità  religiose, è un atteggiamento di assoluto rispetto, ed assolutamente esemplare”.