Io sto con la Primavera di Jack Folla

11 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

Ci sono due Europe dei costumi: una che si è scandalizzata per la caduta di sacralità  del padre-presidente, la Francia, e ha punito elettoralmente Sarkozy per aver smodelleggiato in pubblico; il `grande inconscio` dei francesi si è offeso al punto che neanche il matrimonio riparatore con la Bruni ha lavato l`onta. L`altra è l`Europa che ha confermato Zapatero, forse perché la Spagna è stata repressa più a lungo degli altri da Franco, il padre dittatore, e di genitori algidi e austeri ha la memoria piena. Sia Sarkozy che Zapatero, uno a destra l`altro a sinistra, non siedono comunque al posto del Padre, che in Francia e in Spagna è fortunatamente vacante. Entrambi rivestono il ruolo di `fratelli`, ciascuno discolo a modo suo. Dei due contendenti italiani, invece, uno è sicuramente padre, Berlusconi, mentre l`altro, Veltroni, è un fratello a metà  strada tra il presidente francese e il premier spagnolo. Interessa? A me si, soprattutto perché negli Usa potrebbe addirittura vincere il più fratello di tutti, il nero Obama. Intendiamoci, nessuno di questi fratelli è perfetto, e sono tutti anche dei bei chiacchieroni, ma il vento che porta le loro parole è, a mio avviso, più significativo delle parole stesse, è in qualche modo `nostro` e bisogna soffiare tutti perché questo vento non sia soffocato nel sangue come accadde con Kennedy a Dallas e con Martin Luther King. Vi era, all`epoca, più concretezza politica e minore vanità . I giovani dell`Occidente si ribellavano, manifestavano, divoravano libri, esperienze e culture orientali. Oggi la situazione è mesta: i luoghi di aggregazione sono i centri commerciali, la parola risuona dove comandano le merci, ed è il denaro ad accendere o spegnere emozioni. Proprio per questo, credo, bisogna soffiare più forte su questo tiepido vento di primavera, è una vecchia-nuova frontiera, anche se nei discorsi di Obama c`è tanta fuffa e tutto, nei premier-fratelli d`Occidente risente di sondaggismo, teledipendenza, manipolazione di stampo pubblicitario. La vittoria di Zapatero è stata una notizia effervescente, anche perché l`uomo ha reso concrete molte delle sue promesse, alcune delle quali davvero disturbanti per i conservatori di ogni credo e fazione politica. Il primate di Spagna, il cardinale Antonio-Caňizares, suona a distesa le campane: `Matrimonio, aborto, eutanasia: Zapatero condurrà  il Paese al disastro.` In un`intervista al Corriere, il cardinale si chiede: `Quale convivenza può esserci fra un uomo e una donna fuori dal matrimonio? Quale convivenza può esserci se si intende eliminare Dio dalla vita sociale?` Personalmente ritengo che fra moglie è marito è molto meno pericoloso mettere un dito che Dio e che una donna e un uomo possano convivere ed educare degnamente la prole, con pieni diritti, pieni doveri, piena libertà  e reciproco rispetto, senza un terzo incomodo, questa Grande Suocera di dio. Qualora vi credano, liberissimi di aggiungere un posto a tavola. La non ingerenza, fra laici e credenti, dovrebbe essere reciproca, ma così non è per la Chiesa. Il primate di Spagna, infatti, si schiera con l`elefantino Ferrara e dichiara che il peggior degrado della storia dell`umanità  è l`aborto. Quest`ultima dichiarazione, detta da un uomo di Cristo, è davvero scandalosa. Il peggior degrado della storia è stato l`Olocausto, e con la stessa sistematicità  da geometra mille altri olocausti, piccoli e grandi, sono tuttora in corso, fame, guerre, discriminazioni razziali, sperequazione reazionaria delle ricchezze, e nessuna di queste infamità , di questi sterminii, ha le ragioni e le scusanti di un aborto `necessario`. Che la vita umana oggi valga zero, le ultime responsabili sono le madri, non si può essere così ciechi. La Chiesa lo è. E arranca dietro questo vento di cambiamento, innalza barricate, chiama a raccolta `il parlamentare, il medico, il docente universitario` perché mettano paletti a tutto, anche alla scienza, rea di perseguire una diabolica `immortalità `. Un mondo di tutti vecchi? si è scandalizzato il Papa. Sì, perché? Preferisco l`Ospizio Terra, a un silente camposanto, e tutto solo perché si devono avverare le sacre scritture con quell`insostenibile e macabra `resurrezione dei corpi` nel giorno del giudizio. Chiudo con una notiziola frivola ma neppure tanto. Pare che in Olanda sia stata approvata una bozza di regolamento dalla polizia di Amsterdam. Dopo l`estate si potrà  fare l`amore nei parchi pubblici, purché con un occhio di riguardo ai ragazzini, ossìa lontano da loro. Dal `petting` al rapporto sessuale completo, etero o gay, da Rotterdam a l`Aja, nessun cittadino e nessun poliziotto potranno interferire con l`amore libero, l`Olanda ritorna per prima ad essere il paradiso perduto, ma se i due amanti senza foglia di fico si azzarderanno a fumarsi una sigaretta e a spiaccicare nell`erba dell`Eden il mozzicone, una bella multa li crocifiggerà . Qui siamo oltre Zapatero, siamo al sessantotto che si avvera con quarant`anni di ritardo, si può essere d`accordo o meno, in fondo ha poca importanza, ripeto, è il vento che conta, la direzione. Quanti anni luce ci vorranno perché anche Fratel Veltroni proponga liberalizzazioni altrettanto audaci? Io sono un signore di mezza età  e, per esempio, trovo `sconveniente` che una coppia gay possa adottare un bambino. Magari ho ragione e forse no. Posso turbarmi come un cicisbeo qualunque? Certo, ma non per questo asserragliarmi nell`inverno della storia, con il primate di Spagna e Giulianone. No, fratelli. Io sto con la primavera.