MAFIA/ SONIA ALFANO: ANCHE A MIO PADRE SERVIZI SOTTRASSERO TUTTO

11 marzo 2008 Mondo News

“Come successo a Borsellino anche a mio padre i servizi segreti sottrassero le sue memorie”. E` quanto emerge su un nuovo video internet di Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con i boy scout a Olivarella in provincia di Messina. Sonia Alfano ricorda che negli attimi successivi alla morte del padre “decine di persone hanno invaso la nostra casa. E` stato tutto molto veloce. In camera dei miei fratelli c`era un mobiletto chiuso con il lucchetto: nessuno ci ha chiesto se potevamo aprirlo o se avevamo la chiave. Un uomo in borghese con il calcio della pistola ha dato un colpo ed ha rotto tutto, un altro gli ha dato uno scatolone di cartone e lui ha messo tutto dentro. Il tutto è avvenuto negli otto minuti successivi alla morte di mio padre”. “Ma da dove sono arrivati gli uomini dei servizi in un piccolo centro come Barcellona?”, si domanda la figlia del giornalista oggi candidata alla Presidenza della Regione Siciliana. La possibile presenza dei servizi segreti sembra, dunque, accomunare i due omicidi, quello di Paolo Borsellino, la cui agenda rossa è misteriosamente scomparsa immediatamente dopo la strage, e quello di Beppe Alfano, giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia nel 1993, il cui archivio fu sequestrato da misteriosi uomini in borghese. “Durante gli interrogatori nel 2003 – dice Alfano nel video su internet – io dissi che i servizi segreti, la notte della morte di mio padre, erano presenti in casa mia e il giorno successivo la DDA di Messina decise di aprire un inchiesta. Qualche tempo dopo un magistrato diede in consegna al nostro legale, Fabio Repici, una memoria nella quale si evinceva che quella notte, in casa di Beppe Alfano, erano realmente presenti agenti dei servizi segreti”. “Anche le ultime lettere intimidatorie ricevute in questi giorni – conclude Sonia – sono il segno che qualcuno ha interesse a nascondere la verità . Ma le minacce nei miei confronti non hanno altro effetto se non quello di rinvigorire il mio impegno”.