NUMERI DA BRIVIDI: `FAVELAS` IN BRASILE, OLTRE 12 MILIONI GLI ABITANTI

15 marzo 2008 Mondo News

Poco più di 12 milioni di brasiliani vivono in `favelas` nelle grandi città  del paese secondo un nuovo rapporto del `Centro di studio delle metropoli` presentato in concomitanza con l`avvio, nella baraccopoli `Rocinha` di Rio de Janeiro, del cosiddetto `Programma di accelerazione della crescita` (Pac) per riabilitare gli agglomerati urbani più degradati. Un programma tanto più necessario poiché in base all`ultimo censimento nazionale del 2000 il numero delle `favelas` è più che raddoppiato, passando da 7701 insediamenti agli attuali 14.608 rilevati nei 560 comuni più popolati del Brasile. “Sono numeri enormi e la nostra sfida è su due fronti: pagare il debito di urbanizzare queste aree creando condizioni dignitose di vita per la popolazione ed evitare che ne sorgano di nuove” ha detto la segretaria nazionale per gli alloggi Ines Magalhaes. Il fenomeno delle `favelas`, ha aggiunto, “è il riflesso diretto di un paese capofila delle disuguaglianze tra ricchi e poveri, con un modello di occupazione che ha impedito l`accesso alla terra per le fasce meno abbienti, costrette ad invadere aree che il mercato non poteva occupare, come zone ad alto rischio ambientale”. La maggior parte delle `favelas` brasiliane si trovano a San Paolo e Rio che da sole riuniscono il 16,5% del totale delle baraccopoli con una popolazione complessiva di 4,8 milioni di abitanti; nel nord i `favelados` si concentrano invece a Belém, capitale dello stato amazzonico di Parà¡. Il governo del presidente Lula ha stanziato ha stanziato nella fase inziale del `Pac` l`equivalente di un miliardo e 200 milioni di euro per costruire a `Rochinha` case, scuole, dispensari, centri medici, reti fognarie, biblioteche e altre infrastrutture. [FB][CO]

NOBEL STIGLITZ: GUERRA IN IRAQ COSTA 12 MILIARDI DI DOLLARI AL MESE

I costi della guerra in Iraq sono in continua crescita e toccheranno nel 2008 i 12 miliardi di dollari al mese, contro i 4,4 del 2003; una somma che “senza tenere conto delle spese a lungo termine come le cure per i veterani, già  oltrepassa quella della guerra del Vietnam, lunga 12 anni, ed è più del doppio di quella della guerra di Corea”: lo scrive il Premio Nobel per l`Economia americano Joseph Stiglitz in un libro intitolato “The three trillion dollar war”, redatto a quattro mani con Linda Bilmes, docente di Harvard. La stima dell`economista è nettamente superiore a quella del `Gao`, il braccio investigativo del Congresso, secondo cui il costo complessivo delle guerre in Iraq e Afghanistan entro il 2017 si aggirerà  tra 1200 e 1700 miliardi di dollari. Per Stiglitz e Bilmes, la guerra in Iraq costerà  invece complessivamente agli americani entro il 2017 almeno 3000 miliardi di dollari; il conflitto più costoso della storia americana dopo la Seconda Guerra Mondiale (5000 miliardi di dollari). Il bilancio potrebbe però aumentare perché solo gli interessi sui prestiti chiesti per coprire i costi potrebbero alzare la cifra di 816 miliardi. Stigliz e Bilmes notano inoltre che mille miliardi di dollari, un terzo delle spese stimate, avrebbero potuto finanziare la costruzione di otto milioni di case, il reclutamento di 15 milioni di docenti, cure per 530 milioni di bambini, borse di studio per 43 milioni di giovani…(FB)

ELETTRICITA` PER UN MILIARDO DI PERSONE CON UN MESE DI GUERRA IN IRAQ

Con i soldi spesi dall`amministrazione statunitense per finanziare un mese di guerra in Iraq si potrebbe garantire l`elettricità  a un miliardo di persone che “dopo il calare del sole non hanno mai visto la luce”: lo ha detto, intervenendo a una conferenza sul mercato del carbone in corso a Copenaghen, Rajendra Pachauri, economista e scienziato indiano che guida il Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc), organismo Onu – vincitore di un premio Nobel – incaricato di studiare gli effetti e le cause del surriscaldamento del pianeta. Aperto sostenitore della campagna “illuminando un miliardo di vite”, guidata dall`Istituto indiano per la ricerca e l`energia, Pachauri ha spiegato che con 15 miliardi di dollari si potrebbe fornire a un miliardo di persone nel mondo (del miliardo e 600 milioni che ancora oggi sul pianeta non hanno accesso all`energia elettrica) un sistema di elettricità  `verde`, ovvero alimentato da pannelli fotovoltaici. Secondo i calcoli dell`economista americano Joseph Stiglitz, premio Nobel per l`Economia, la campagna militare statunitense in Iraq costa attualmente 12 miliardi di dollari al mese. [MZ][CO]