Mafia, il fratello di Graziella Campagna: “Si faccia giustizia“

“Speriamo che si faccia finalmente giustizia…”. Lo ha detto all`ADNKRONOS Pietro Campagna, fratello di Graziella Campagna, la ragazza uccisa a Messina dopo avere scoperto l`identità  di due boss, in attesa della sentenza prevista per questa sera. “Sono certo della colpevolezza dei due imputati – ha detto ancora – ma siccome siamo in Italia mi aspetto di tutto. Io, però, con tutta la mia famgilia, spero che si faccia davvero giustizia”. Il processo si celebra a distanza di 23 anni dall`omicidio della commessa diciassettenne di Saponara (Messina), uccisa perché aveva scoperto l`identità  di due boss latitanti. I giudici della Corte d`Assise d`Appello di Messina si sono ritirati nel pomeriggio in camera di consiglio per emettere la sentenza. Il pg della Corte d`Appello di Messina Marcello Minasi, poco meno di un mese fa, aveva chiesto alla Corte la conferma della condanna all`ergastolo per i due uomini accusati di essere gli autori del feroce delitto. Sul banco degli imputati Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera. Secondo l`accusa, i due, che nel 1985 erano latitanti, avrebbero dimenticato in un vestito portato nella lavenderia dove lavorava la ragazza un`agendina che conteneva nomi compromettenti, che facevano emergere la loro vera identità . Quattro anni ciascuno di reclusione sono stati chiesti, invece, per la titolare della lavanderia dove lavorava Graziella, Franca Federico, e per la collega della 17enne uccisa, Agata Cannistrà . Entrambe sono accusate di favoreggiamento aggravato dall`aver agevolato un`associazione mafiosa. Proprio una settimana fa la storia di Graziella Campagna è stata raccontata dalla fiction `La vita rubata`, interpretata da Beppe Fiorello nel ruolo del fratello di Graziella, Pietro Campagna, che fin dalla morte della giovane ha sempre tentato di trovare gli assassini della sorella.