PROVOCAZIONI: Niente visto per Toni Negri, annullato viaggio in Giappone

23 marzo 2008 Mondo News

ROMA – Niente visto per il Giappone per l´ex leader di Potere operaio. Toni Negri dovrà  rinunciare a partecipare alle conferenze sulla globalizzazione nelle università  di Tokyo e Kyoto dove era stato invitato da circa un anno. Il caso è scoppiato pochi giorni fa: il 17 marzo un´email degli organizzatori del convegno lo ha informato della necessità  di avere un visto che normalmente non viene richiesto per entrare nel Paese. Negri, che in Italia è stato condannato per associazione sovversiva e costituzione di banda armata, si è rivolto quindi all´ambasciata giapponese a Parigi dove ha compilato i moduli necessari, consegnato le foto e redatta la lista dei paesi visitati negli ultimi 5 anni. Il giorno dopo una nuova richiesta: occorrono le carte processuali e le sentenze degli anni ´80, circa 25mila pagine. Una richiesta impossibile da soddisfare. Poche ore prima della partenza, il 19, una soluzione in extremis suggerita dagli organizzatori: un´autocertificazione dove si afferma di essere stato un detenuto politico. Ma a quel punto è stato lo stesso Negri a rinunciare: è stata «una provocazione inattesa e incomprensibile», ha detto rifiutando il parallelo tra il suo viaggio mancato e la vicenda di Delfo Zorzi, l´ex militante di Ordine Nuovo processato per la strage di Piazza Fontana, assolto in secondo grado e in Cassazione dopo una condanna all´ergastolo e ancora sotto inchiesta per la strage di Piazza della Loggia a Brescia che dal 1989 è cittadino giapponese. Alle richieste di estradizione dell´Italia il ministero della Giustizia giapponese non ha mai detto no ma ha continuato a chiedere documenti e carte processuali.