`Dichiarazione di voto. Ma anche no.` Di Davide Scimone

26 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

Non sono d`accordo, con grande dispiacere, con le motivazioni esposte nelle dichiarazioni di voto pubblicate da Paolo Flores d`Arcais su Micromega. `Quali che siano i nostri sentimenti, se contribuiamo a far avere alla coalizione Veltroni-Di Pietro-Bonino un solo voto in meno rispetto alla coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico, avremo cooperato concretamente e irreversibilmente a cinque anni di governo Berlusconi seguiti da sette anni di Berlusconi al Quirinale`. Secondo lo stesso direttore, certo non è tutto oro quel che luccica ma, `l`accordo con Di Pietro, intanto, che entrerà  nel Pd (e in parlamento) portando l`istanza della legalità . L`accordo con i radicali, senza pagare il dazio-Pannella, con tutto ciò che di laicità  i radicali significano (doppio merito per Goffredo Bettini, dunque). Umberto Veronesi capolista a Milano, uno scienziato al servizio della vita e della libertà  delle donne, e della libertà  laica tout court (ha difeso, come dovrebbe essere ovvio, il diritto di ciascuno sulla propria vita, la propria sofferenza, la propria morte: il diritto civile all`eutanasia, insomma). La conferma di Ignazio Marino e della sua legge contro l`accanimento terapeutico, bloccata fin qui dall`accanimento teo-dem. Il ripensamento su Giuseppe Lumia, la cui lotta anti-mafia torna capolista in Sicilia (grazie anche a Ignazio Marino). E infine, last but not least, Pancho Pardi capolista al Senato in Toscana per l`Italia dei Valori`. Insomma siamo alle solite. Ci dovremmo tappare il naso e votare per l`unico partito che potrebbe strappare la vittoria a Berlusconi. Noi, che ci siamo indignati per un governo sotto l`assedio del primo senatore che arrivava. Un governo che non riusciva a produrre leggi che ristabilissero lo stato di diritto violato dal precedente esecutivo, perché c`era sempre un Dini o un Mastella che minacciava di uscire dal governo. Dovremmo quindi accontentarci di una coalizione che raccoglie, si è vero, uomini e donne di provata serietà , ma che li siede insieme alle espressione del vecchio modo di fare politica. Quelli che ad esempio non fanno passare il regolamento per escludere dalla Commissione Antimafia i parlamentari indagati, imputati e condannati per mafia. Lumia (prima escluso, poi per evitare la figuraccia riammesso) insieme a Crisafulli (Il primo chiede da anni l`espulsione del secondo) e Maria Grazia Laganà . D`Alema, Fassino e Latorre, che quando raggiunti da una inchiesta si comportano tali e quali ai predecessori del partito delle libertà  (con tanto di procedimento contro il magistrato Forleo) insieme a Di Pietro (che comunque secondo il portavoce del PD non è adatto per il ruolo di Ministro della Giustizia). Operai ed Industriali, giovani ed anziani, uomini e donne. Sulla carta c`è tutto. Sembra l`esatta fotografia di questo paese. In verità  c`è tutto ed il suo contrario. Chi ritiene importante la legalità  e chi cammina sul suo limite, chi si adopera per ben conservare i privilegi da Casta e chi vorrebbe darci un taglio. Chi ha difeso Mastella e vuole vietare l`uso delle intercettazioni telefoniche silurando i magistrati (De Magistris) e non si avvede di una sentenza di condanna che tarda 8 anni ad essere depositata. Chi non crede che le regole devono essere rispettate e che ad ogni diritto corrisponde un dovere e non un interesse. Chi crede sia giustizia e sicurezza, mettere in galera lavavetri ed immigrati e regalare l`impunità  a chi ruba milioni di euro. Chi è pronto a piccole o grandi coalizioni per difendere i propri privilegi e chi continua a condannare chi racconta `certe` cose anziché chi le fa. Si ma Berlusconi è peggio. Si ma Veltroni non scherza. Nel programma elettorale del PD non c`è una sola parola che lasci presumere che verranno considerati prioritari i punti non rispettati dal governo Prodi e rivendicati dagli elettori. Niente Conflitto d`Interessi, niente legge sulla televisione, niente riforma della Legge 30, niente cancellazione delle leggi ad personam create da Berlusconi, niente riparazione dell`ordinamento giudiziario dopo le incursioni di chi pretendeva a tutti i costi l`impunità . Forse è vero che il programma del PD è copiato parola per parola da quello del PDL, e se così fosse i due schieramenti sono entrambi il peggio. Poco importerà  se dopo il prossimo governo al Quirinale ci sarà  Berlusconi o D`Alema, ciò che conta è il non essere stati noi a sceglierli. Dare un segno concreto e reale a questo Paese in cui l`antipolitica è la classe politica stessa. Una classe politica che per anni anziché cercare di contenere la corruzione e l`illegalità , ha fatto molto per ostacolare le indagini, i processi e le condanne. Non sarebbe allora il caso di far capire a codesti signori che esistono degli elettori pensanti?