Salma piatta di Marco Travaglio

29 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

Uliwood party

E` tornato lui. Contavamo i giorni, per vedere quanto avrebbe impiegato a riesumare i comunisti, Stalin, la Rai in mano alle sinistre, la par condicio illiberale. L`ha rifatto. Anzi, ha voluto esagerare e ha rispolverato pure la laurea di Di Pietro, una gag che risale addirittura al 1995 e che è già  costata condanne per diffamazione a decine di pennivendoli al seguito. E` bello e rassicurante ritrovare il vecchio Banana dei tempi migliori. `Berlusconi – osserva Ellekappa – tira fuori i suoi vecchi cavalli di battaglia. Vediamo se ritira fuori anche lo stalliere`. Come i guitti a fine carriera che cercano di strappare l`applauso col repertorio, l`anziana soubrette di Arcore provvede a smentire tutti i politici e gli opinionisti `riformisti` che negli ultimi mesi lo descrivevano trasformato, moderato, dialogante, insomma un uomo nuovo, uno statista col quale riscrivere le regole della Repubblica, forse anche il codice della strada, sicuramente il codice penale. Infatti da un paio di giorni Uòlter ha cominciato a parlare di tv, di conflitto d`interessi, perfino. Ecco, dev`essere stata la parola mafia a mettere di cattivo umore il Cainano, insieme alle notizie dal Liechtenstein e dal resto d`Europa, dove i governi si stanno impegnando contro l`evasione fiscale che lui ebbe modo di definire alla festa della Guardia di Finanza `un diritto naturale che è nel cuore degli uomini`, soprattutto nel suo. Lui, sui depositi di Vaduz, aveva dichiarato: `Il Liechtenstein non so nemmeno dove stia`…