Beppe Grillo a Messina attacca politici e mondo dell`informazione

30 marzo 2008 Mondo News

Beppe Grillo arriva a Messina (nella foto Di Giacomo) osannato come un vero candidato premier, ma il suo palco è molto più piccolo di quelli faraonici dei grossi partiti e la sua faccia la spende a favore della candidata alla regione siciliana Sonia Alfano. Dopo la tappe di Caltanisetta e Palermo ieri, oggi il passaggio a Piazza Cairoli, mentre in serata si recherà  a Catania per terminare il suo tour siciliano. Un Grillo come al solito frizzante, ironico, colorito e molto arrabbiato, che non ha solo lanciato i consueti `missili` rivolti ai potenti e ai politici italiani, ma ha dato spettacolo, gettando acqua sui presenti e perfino sputandola su uno dei suoi maggiori `obiettivi` di giornata, i giornalisti. A fare da contorno tanti `grillini`, dello Stretto, ma anche di altre province, per una cornice di pubblico abbastanza numerosa. `Prima di arrivare dicevo ad un mio collaboratore, che tre anni fa, l`ultima volta che ho visitato Messina, era commissariata. Complimenti, ho scoperto che lo è ancora ` ha esordito il comico genovese. A Palermo invece il Comune è chiuso, perché i rappresentanti votati dai cittadini, hanno abbandonato l`incarico per puntare ad una poltrona più prestigiosa. Voi questa operazione come la chiamate?`.

Da qui, il passo alle elezioni è stato molto breve. Una tornata elettorale falsata secondo Grillo, nella quale se vincerà  Veltroni (soprannominato `topo gigio`) o Berlusconi (`testa d`asfalto`) sarà  uguale, con la certezza, messa anche per iscritto, che dopo un anno saranno costretti a fermarsi. `Ma io vi dico con grande orgoglio, con il mio patriottismo, che fino a qualche mese fa non sapevo neanche di avere, che io non andrò a votare, perché sono delle elezioni anticostituzionali. Non vi dico di fare lo stesso, ma vi ricordo che dovevamo votare per un referendum e l`hanno spostato dopo aprile volontariamente: come mettersi il preservativo dopo aver fatto l`amore`. Detto ciò, il mirino si sposta sui rappresentanti più importanti del panorama politico: `Sono tante ‘puttane di regime` che cambiano continuamente casacca. Ci sono personaggi che si presentano per la quinta volta e che prendono 25000 euro al mese. E Pensate che ancora una volta sarà  candidata la moglie di Fassino, qualcuno di voi l`ha mai vista? Senza dimenticare Cuffaro, Dell`Utri e derivati… E` pieno anche di simboli che in qualche modo si avvicinano al mio nome, ma che mai ho conosciuto. Queste elezioni sono un uovo di pasqua dove dentro la sorpresa è gia nota, tanti ‘stronzettini` morti`. Poi si va avanti, passando a Mastella: `Già  mi manca, con tutto il repertorio che avevo preparato, che me ne faccio ora che non conta più niente?`. Curiosità  invece per Di Pietro: ` Uno dei pochi che secondo me ha gli attributi. Se dovesse vincere il Pd, per le capacità  e le conoscenze che ha dovrebbe fare il ministro della giustizia. Ma se così non fosse cosa farebbe?`. Ma non manca di incitare e invitare la gente a votare Sonia Alfano presidente per la Sicilia, `una madre di famiglia e una donna comune`. `Noi presentiamo giovani nella lista, ragazzi impegnati, avvocati, professionisti, gente che gli farà  un mazzo così. Voi pensate che uno a 72 anni può pensare a lavorare per un futuro che non vedrà  mai? No, pensa solo all`avvenire di suo figlio o del parente di turno, dimenticandosi dei veri problemi`. Passaggio successivo dedicato al ponte, `otto miliardi di euro da finanziare, dimenticando totalmente il debito pubblico del nostro Paese. Pensate che perfino i giapponesi hanno detto in giapponese, ma che min*** state facendo? Un progetto che non ci appartiene, per il quale le finanziarie saranno tutte straniere. Ma poi per cosa? Per unirvi con la Calabria, che voi i calabresi neanche li potete vedere. Corridoio 5? Ma se la natura ci ha messo tanti anni per separare le due regioni`. Ma oggi la voce agguerrita del `Grillo nazionale` si è scagliata forte soprattutto sul mondo dell`informazione italiana, definita `da terzo mondo`. `Una categoria in cui i direttori di tg e giornali sono ‘camerieri a 90°`, schiavi dei grossi gruppi di potere. Almeno c`è chi come Fede è lecchino e non lo nasconde, ma il problema sono quelli come Mentana che si credono equi e poi fanno dire tante e tante corbellerie a personalità  come Veronesi. Quelli che veramente lavorano sono costretti a girare con la scorta o a essere continuamente minacciati, Abbate, Saviano, Travaglio. Le cose che non sappiamo sono le uniche vere`. Per questo il 25 aprile, data in cui si svolgerà  la seconda edizione del V-Day in 400 piazze italiane, saranno proposti tre referendum: `Uno per l`abolizione dei finanziamenti statali ai partiti e ai giornali. Chi fa bene un giornale vende, chi non lo sa fare chiude; è la legge di mercato. Il secondo sarà  per l`abolizione dell`ordine dei giornalisti, nato all`epoca di Mussolini. Le cose sono cambiate ed internet permette a chiunque di scrivere senza la necessità  di una commissione che valuti l`adeguatezza o meno. Il terzo per l`abolizione delle legge Gasparri, caso evidente di conflitto di interessi`. Ma Grillo ovviamente saluta Messina e i suoi ragazzi tornando a parlare di politica e gridando a gran voce: `Ci vogliano imbavagliare, hanno paura ma noi reagiremo. Non attraverso le molotov o le risse come vorrebbero, ma attraverso internet, unico spazio al mondo che non può essere censurato o veicolato`.