PECORARO SCANIO: ««Inchiesta di Woodcock? Mai fatto favori«»

7 Aprile 2008 Inchieste/Giudiziaria

MILANO – «Almeno a Berlusconi gli avvisi di garanzia glieli mandavano». Alfonso Pecoraro Scanio, durante la videochat con i lettori di Corriere.it, conferma di non aver ancora ricevuto notizie ufficiali dal pm di Potenza Woodcock a proposito dell`inchiesta su presunti casi di truffa e corruzione nella quale sarebbe coinvolto. Il ministro dell`Ambiente, esponente della “Sinistra-l`Arcobaleno”, conferma comunque di sentirsi tranquillo, certo che la magistratura chiarirà  le cose: «Non ho mai favorito nessuna società , né dando appalti né in altro modo» assicura Pecoraro Scanio. Tanto più, spiega, che la società  coinvolta nell`inchiesta «è un`agenzia di viaggi che aveva avuto un appalto con il ministero durante il governo Berlusconi e con noi lo ha perso». «Certo – prosegue il ministro – è surreale sentirsi coinvolto in un`indagine di cui non ho notizia».

CONTRO DI ME UNA BOMBA ATOMICA – Un lettore ipotizza che gli attacchi di questi mesi siano legati alla sua azione contro le opere inutili e i Cip6, e il ministro non esclude questa ricostruzione: «Noi avevamo la fionda – spiega Pecoraro – come Davide contro Golia, ma stavolta Golia ha usato la bomba atomica contro di noi». Però, avverte, «stiamo resistendo perché siamo dalla parte del giusto». Come mai ha ricevuto così poca solidarietà  dai politici del suo stesso schieramento? «Non è vero – smentisce Pecoraro -. Basti pensare alle dichiarazioni di Fausto Bertinotti».

RIFIUTI IN CAMPANIA – Molti lettori sollecitano il ministro dell`Ambiente sulla questione dei rifiuti a Napoli. «Ho fatto tutto ciò che potevo – risponde Pecoraro – Appena diventato ministro, ho subito fatto costituire una commissione ad hoc per incentivare la fuoriuscita dal commissariamento e avviare la raccolta differenziata. Era quello che si poteva fare. Ma se ci avessero dato retta quando è stato fatto il mega-appalto per i rifiuti in Campania, sicuramente non sarebbe capitato quello che è successo. Pentito sui termovalorizzatori? Sono allibito sulle mistificazioni fatte su questa vicenda. Tanto per fare un esempio: l`inceneritore di Acerra è stato bloccato dalla magistratura. L`immondizia in Campania deriva dal fallimento di un appalto vinto da una grande società , non dalla posizione dei Verdi». Favorevole alle dimissioni della giunta Bassolino? «Io credo che bisogna andare a nuove elezioni in Campania – afferma il ministro dell“Ambiente -. Fino a che ci sarà  il commissario De Gennaro, però, è giusto sostenerlo. Dopodiché si torni al voto». Ma è ancora contrario al nucleare? «Più si andrà  avanti nel tempo, più si vedrà  che il tema delle scorie rappresenterà  un dramma».

VOTO UTILE – Molte le domande sulla campagna elettorale. Sul tema del voto utile, Pecoraro Scanio afferma che «se si vuole che in Parlamento vada chi si oppone ai Cip6 e ai grandi poteri, chi lotta per eliminare il precariato, per avere le energie alternative al posto del nucleare e del carbone, per estendere i diritti alle coppie di fatto, chi vuole pensioni più alte, deve votare noi. Il voto alla “Sinistra-l`Arcobaleno”, inoltre, servirà  a impedire il famoso inciucio del Veltrusconi, che è un organismo geneticamente modificato». Votereste la fiducia a Veltroni, in caso di vittoria del Pd? «Assolutamente no. In Parlamento voteremo la fiducia solo a Bertinotti, se riuscisse a vincere. Noi vogliamo un programma di sinistra, pacifista, ecologista e laico. Una grande coalizione? Siamo contrari, e cercheremo di fare in modo che nemmeno il Pd possa fare una sciocchezza del genere. Noi vogliamo che rinasca la possibilità  di una grande alleanza di sinistra, così come avviene a Roma».

GOVERNO PRODI – Pecoraro nega con nettezza le responsabilità  dei partiti di sinistra nella caduta del governo Prodi. «Romano ha avuto molte difficoltà , e noi siamo stati molto critici con il suo governo. Ma proprio quando c`erano le risorse da dare ai lavoratori, c`è stata una pressione durissima delle forze centriste per evitare che fossero adottate scelte di sinistra. Colpa di Dini e Mastella, certo, ma anche del proclama di Orvieto di Veltroni». Tra l`altro, aggiunge Pecoraro, dopo la caduta di Prodi «il Pd aveva il pullman pronto e avevano prenotato gli spazi». Insomma, sintetizza Pecoraro, il Partito democratico «era avvisato della caduta del governo, e noi no». Ma lei è ancora ossessionato da Berlusconi? «Non siamo ossessionati. Però la “Sinistra-Arcobaleno” è l`unica che vuole ancora battersi per risolvere il conflitto di interessi. Il Pd invece ha dimenticato questo tema».

OBIETTIVO 8% – Qual è il vostro obiettivo alle prossime elezioni? «Vogliamo ottenere l`8% in tutte le Regioni. In alcune ce la faremo sicuramente, in altre – come la Sicilia o il Veneto – abbiamo qualche difficoltà . Ma con i nostri candidati (la Borsellino, la Donati) puntiamo a superare questa soglia». È vero che voleva Vendola candidato premier? «Io sono un sostenitore di Vendola – conferma Pecoraro – perché in Puglia sta dimostrando cosa può fare una sinistra di governo. Detto questo, abbiamo scelto tutti insieme che Bertinotti fosse il nostro leader alle elezioni, e secondo me lo sta facendo molto bene».

GLI ALTRI TEMI – Secondo lei, l`adozione potrà  essere estesa alle coppie omosessuali? «La questione nasce più a monte – spiega il ministro. – Io credo che ai single debba essere riconosciuto il diritto di adottare. Per un bambino, è meglio avere un genitore piuttosto che stare in orfanotrofio». Chiedete il ritiro da tutte le missioni all`estero? «Non tutte – afferma Pecoraro. – Ci sono differenze evidenti. In Afghanistan la missione si è dimostrata assolutamente inefficace, i soldati non stanno lì per la pace. Diverso il discorso per la missione in Libano: lì si tratta davvero un tentativo di pacificazione, e infatti abbiamo votato a favore». È giusto candidare chi è condannato in via definitiva? «No, tanto è vero che noi non ne abbiamo candidato nessuno». Quale sarà  la vostra politica sulle droghe? «In tutta Europa si segue un doppio binario: attacco alla criminalità  che gestisce il traffico e non punibilità  dei consumatori di quelle che noi chiamiamo “non droghe”. Non bisogna criminalizzare i giovani che si fanno uno spinello». Suo fratello è diventato senatore per meriti personali? «Lo candidammo nel 2006 perché era stato assessore allo sport in diversi Comuni, nelle Marche e in Campania. Siccome poi è nata una campagna denigratoria nei suoi confronti e nei miei, ha deciso di non ricandidarsi». Cosa ne pensa del movimento di Beppe Grillo? «Condivido molte sue battaglie, come quella sul Cip6. Grillo è stato il primo a far vedere una macchina a idrogeno. Credo che svolga un ruolo importante nel far capire agli italiani che un`economia ecologista è possibile. Anche perché noi stiamo vivendo una campagna elettorale nel quale è assente il tema dei cambiamenti climatici mondiali».

Germano Antonucci

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