SE… di Sandro Ruotolo

7 Aprile 2008 Inchieste/Giudiziaria

Se Veltroni parlasse con il popolo degli astensionisti, se cercasse il consenso non solo delle casalinghe, che pur sono importanti, ma parlasse anche con quelli che fecero vincere l`Unione nelle elezioni del 2006, forse il 15 aprile staremmo tutti meglio. Siamo, ormai, ad una settimana dal voto e non è ancora scontato l`esito di queste elezioni. Lo dicono tutti, lo avvertiamo tutti. C`è uno zoccolo duro, durissimo, che, forse, smotterà  poco prima dell`apertura delle urne, come auspica dalle colonne di Repubblica Eugenio Scalfari, ma che al momento non ha nessuna voglia di sgretolarsi. Non si tratta di un elettorato marginale. Non sono i soliti qualunquisti. C`è un profondo e giustificato malessere nei confronti del centro sinistra. Hanno tremila ragioni per avercela con Veltroni, Di Pietro e Bertinotti. Ma questo non vuol dire che fanno bene a non votare. Bisogna convincere chi dice che sono tutti uguali che sbaglia di grosso. Lo psiconano ha paura del voto, sa di dover giocare il tutto per tutto nella sua ultima campagna elettorale (è la quinta, vecchio matusalemme della politica) e vuole vincerla a tutti i costi. La legge dice che negli ultimi giorni di campagna elettorale non si possono pubblicizzare i sondaggi. Silvio Berlusconi se ne fotte e proprio oggi annuncia che il suo schieramento è sopra di… Nulla di nuovo dunque. E` il solito Berlusconi che se ne frega delle leggi.

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