Arrestate Francesco, il santo di Pino Corrias

2 maggio 2008 Inchieste/Giudiziaria

Sotto al cielo devoto di Assisi, davanti alla pregevole basilica del povero Francesco, nessun povero potrà  piu` chiedere l`elemosina. Via i mendicanti dalla scalinata, dalla piazza, `dalle adiacenze del luogo di culto`, come recita l`editto del sindaco Claudio Ricci, Forza Italia, che se ne frega del corto circuito appena innescato. Anzi lo rivendica. Dice l`editto: `E` fatto divieto mendicare nei luoghi pubblici a meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze, edifici pubblici`. E` altresì vietato `sdraiarsi o sedersi a terra in prossimità  dei luoghi di culto, monumenti, piazze, e edifici pubblici`. In uno dei capitoli dei Karamazov, Gesù torna davvero sulla Terra e il capo della Santa Inquisizione si affretta a farlo arrestare per metterlo sotto processo. E` il capitolo più bello e più profondo del grande romanzo di Dostoevskij. Ma evidentemente anche il meno letto, il meno istruttivo, di questi tempi. Se Francesco tornasse nei prossimi giorni a Assisi – dove in nome dei poveri e persino della carità  ha fondato non solo la sua congregazione, ma anche la sua santità Ã‚ – di sicuro verrebbe circondato e allontanato dai vigili urbani. In quanto nomade incorrerebbe in parecchie altre sanzioni comunali. E sarebbe il signor sindaco in persona a cacciarlo dalla città . Per non disturbare il decoro, si capisce. Il flusso dei fedeli. E il santo commercio di ogni rosario, candela, centrotavola, lumino, immaginetta, soprammobile, acquasantiera, sciarpa, maglietta, cappello dove il Santo parla con gli uccelli, accoglie i lupi. E persino i mendicanti. Che proprio Assisi li voglia cacciare è qualcosa di più della classica notizia dell`uomo che morde il cane. E` peggio. E` l`uomo che morde l`uomo.