Cinisi ricorda Peppino Impastato con un Forum sociale antimafia

3 maggio 2008 Mondo News

«Il nostro obiettivo resta distruggere la cultura mafiosa. Ma per farlo è necessario che l`antimafia riparta dal basso, dalle battaglie sociali. È per questo motivo che chiediamo a tutte le associazioni che lottano per la legalità  di darci il loro contributo di idee e di azioni». L`appello arriva da Cinisi ed è di Giovanni Impastato, fratello di Peppino la cui morte fu decretata il 9 maggio 1978 dai boss di Cosa Nostra Gaetano Badalamenti e Vito Palazzolo. A trent`anni dall`assassinio del giovane esponente di “Democrazia Proletaria”, che negli anni Settanta aveva osato sfidare i poteri forti mafiosi, l`associazionismo si dà  appuntamento a Cinisi l`8 maggio per la seconda manifestazione nazionale contro la mafia. A promuovere l`iniziativa ` che giunge in ordine di tempo dopo quella del 1979 organizzata a un anno dalla morte – sono l`associazione “Peppino Impastato-Casa Memoria” di Cinisi, il centro di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo, l`associazione “Radio Aut” e il circolo “Metropolis” di Castellammare del Golfo. Ieri la conferenza stampa nella “Casa Memoria” di corso Umberto (dove la famiglia Impastato ha vissuto), per la presentazione del Forum il cui programma prevede quattro giorni di dibattiti e cortei. Si comincerà  giovedì 8 maggio con l`accoglienza di tutti i gruppi invitati alla stazione di Cinisi e a Casa Memoria. Lo stesso giorno altri due appuntamenti: un dibattito sulla legge 194 e uno spettacolo in piazza Vittorio Emanuele Orlando alle 21. Il 9 maggio, invece, un corteo alle 17 partirà  da Radio Aut, la radio “libera e autofinanziata” creata nel 1977 a Terrasini da Peppino Impastato, e arriverà  a Casa Memoria lungo la via che quest`ultimo percorse la sera tra l`8 e il 9 maggio quando fu sequestrato e ucciso. Sempre il 9 maggio, in arrivo da Sanremo la “Veleggiata”, regata antimafia. Sabato e domenica, infine, si discuterà  di mafia e antimafia dagli anni Settanta ad oggi e di movimenti antagonisti sorti a partire dal Sessantotto. Tanti i concerti in programma: da quello di Carmen Consoli e dei “Lautari” sabato sera in piazza Vittorio Emanuele Orlando, a quello dell`ultimo giorno con i “Gente strana posse” e “Assalti Frontali”. «Quest`anno vogliamo rilanciare un concetto: la mafia non è soltanto una faccenda locale ` ha detto ieri durante la conferenza Umberto Santino, presidente del Centro Impastato -. E lo vogliamo fare in un contesto in cui la “borghesia mafiosa” rimane integra». La scelta di Cinisi, poi, come luogo sede della manifestazione, secondo Giovanni Impastato, è ulteriormente carica di simboli: «Tutto si svolgerà  qui non solo perché Peppino è nato e ha svolto la sua attività , ma anche perché questa città  è da sempre una roccaforte dell`organizzazione mafiosa. Lo fu ai tempi di Cesare Manzella prima e di Tano Badalamenti poi. Era proprio qui che, fino a poco tempo fa ` ha concluso ` il sindaco diceva che la mafia non esiste». Giovanna Cucé