Negli Stati Uniti il boia torna al lavoro, la moratoria e` finita

4 maggio 2008 Mondo News

Sono14 le condanne previste da maggio a ottobre in sei stati della Federazione dove si applica la pena capitale. Meno di tre settimane  fa la Corte Suprema ha messo fine ad una moratoria durata sette mesi sulla pena di morte negli Stati Uniti. Il Texas guida la lista di sei stati dove sono previste le esecuzioni, tra il 3 giugno e il 20 agosto cinque persone saranno giustiziate. Sul New York Times si legge: “La Corte Suprema sostanzialmente ha dato la sua benedizione al loro modo di operare” alludendo agli stati che ancora applicano la pena capitale. A parlare sul quotidiano americano e` Douglas A.Berman, professore di legge ed esperto di pena capitale alla Ohio State University. “E` come se fossero tornati dalle vacanze e si fossero rimessi al lavoro”. Per gli esperti la ripresa delle esecuzioni riportera` l`attenzione sulla lunga diatriba tra i sostenitori e gli oppositori della pena di morte. Una discussione che ora avviene in un contesto` modificato dal voto delle Nazioni Unite su una moratoria universale della pena capitale. La Risoluzione ONU, pur non essendo vincolante, ha dato un segnale importante agli Stati dove ancora e` applicata la pena capitale collocandoli in un certo senso al di sotto degli standard riconosciuti dalla comunita` mondiale sul rispetto dei diritti umani. 104 Stati dell`Assemblea Generale hanno votato a favore, 54 contro e 29 si sono astenuti. Con l`approvazione della moratoria è stato premiato il grande lavoro non solo dell`Italia, ma anche della Francia e dell`Unione Europea assieme al contributo dei co-autori della Risoluzione tra i quali Messico e Brasile.