MESSINA, RIFONDAZIONE HA SCELTO. IL CANDIDATO A SINDACO E` ANSALDO PATTI

8 maggio 2008 Mondo News

Rosario Ansaldo Patti esce dalla porta e rientra dalla finestra. Aveva rinunciato alla candidatura a sindaco con la lista civica della Lega per le Autonomie Locali appena dieci giorni fa. Oggi ci riprova, questa volta in rappresentanza di quell`ala della sinistra messinese, che comprende Rifondazione comunista, Lega per le autonomie locali, Rete verde di ecologia sociale, Comitato pendolari dello Stretto, e che ha deciso di non adeguarsi al dictat imposto dalla segretaria regionale che “suggeriva” di appoggiare il moderato Francantonio Genovese. Una sinistra che mostra personalità  ma, per lunghi tratti, traballanti incertezze organizzative. La scelta di un candidato a sindaco, poco più di un mese prima delle relative elezioni e dopo tre rinunce di altrettanti candidati tirati in ballo quasi inconsapevolmente, sta a dimostrarlo. Prima è stato il turno di Gianni Vattimo, filosofo torinese di chiara fama, poco allettato dalla prospettiva di mettere le mani in pasta sullo Stretto. Anche se adesso sempre più forti si fanno le voci di una sua candidatura alla Provincia con i Comunisti Italiani. Poi è toccato a Nino Mantineo, presidente del Cesv, sostenuto dal Pdci e da Rifondazione Comunista ma non dalla Sinistra Democratica e dai Verdi. Rinuncia anche lui. Punto ed a capo. Neanche il mastice pareva bastare a cementare di nuovo gli interessi della sinistra nostrana. Infine arrivò l`ipotesi Mariano Massaro. Un militante, uno che le lotte dei lavoratori le ha sempre vissute dall`interno. Ecco la sua risposta: “Dopo la Rinuncia del Prof. Mantineo, il Partito dei Comunisti Italiani ha proposto la mia candidatura a sindaco in un`ipotetica lista che avrebbe riunito sotto un unico simbolo il PDCI, il PRC e la cosiddetta sinistra diffusa. Se il progetto fosse realizzabile non esiterei a spendermi, ma in tutta sincerità  non credo che in città  sussistano le condizioni per tale operazione, sono troppi i veleni, le frammentazioni e gli interessi dei burocrati di partito che continuano a sgretolare una sinistra masochista al punto di auto estinguersi. A mio avviso, a prescindere da ogni strategia elettorale e dalle logiche di partito, la sinistra, quella vera, deve ripartire dal punto zero, rivisitando la propria storia che affonda le radici fra le classi di riferimento, il mondo operaio prima di tutto. Bisogna uscire in fretta dalla confusione generata da innumerevoli tentativi di trasformismo innovativo, la bramosia di rappresentare tutto e tutti ha alterato l`identità  del partito di massa mutandolo in un contenitore promiscuo color arcobaleno dove si cerca di far convivere realtà  troppo diverse fra loro. Si è persa la strada maestra della lotta di classe e del conflitto capitale/lavoro che qualcuno definisce anacronistico ma nell`epoca della precarietà  non solo è tornato di moda ma è l`unico mezzo efficace per il riequilibrio delle forze in campo che oggi vede trionfare il potere economico, la mercificazione del lavoro e la politica del profitto a tutti i costi. In questo frangente un mio coinvolgimento definitivo nella politica cittadina non sarebbe utile alla causa dei lavoratori, l`esperienza nel c.d.a. dell`Ente Porto mi ha insegnato quant`è difficile far convivere il ruolo istituzionale con la pratica sindacale, il partito di lotta e di governo è una bella utopia difficile da realizzare, ho accettato l`incarico perché credevo e continuo a credere nell`opportunità  di sviluppo a costo zero che rappresenta il Punto Franco, né ho ricavato la soddisfazione che con il mio contributo un progetto seppellito da oltre 60 anni è entrato a far parte dei programmi di sviluppo della città , non importa se sarà  l`Ente Porto o L`Autorità  Portuale a gestire il Punto Franco, quando sarà  ufficializzata la sua realizzazione toglierò il disturbo. Fatte le dovute premesse non posso che ringraziare i Compagni per la fiducia e la lusinghiera proposta, sarò sempre pronto a sostenere ogni progetto volto alla ricostruzione di una sinistra credibile e identitaria che si riconosce nei simboli del lavoro; lo farò contribuendo dalla base, in piazza con i lavoratori, è quello il mio posto, il resto sarebbe un`inopportuna forzatura che potrebbe far perdere di vista l`obiettivo comune“. Dunque, dopo l`ennesimo “No, Grazie” del segretario dell`Or.S.A., infine, non si può che tornare all`origine. A quel Rosario Ansaldo patti che lo scorso 29 aprile scriveva: “E` necessario evitare ulteriori divisioni, soprattutto in questa situazione. Adesso m`impegnerò affinché si possa trovare, assieme agli altri movimenti della sinistra, una figura che possa riunire una grande coalizione“. E, a quanto pare, tutti d`accordo. Lo abbiamo trovato. Il nuovo e, si spera, definitivo candidato a sindaco sarà  presentato sabato prossimo, alle 10 e 30 alla Provincia. Salvo complicazioni. Normanno.it