ITALIA VERGOGNA: Venezia, detenuta incinta muore in carcere

9 maggio 2008 Mondo News

Nuovo dramma delle carceri. Una detenuta di 33 anni al sesto mese di gravidanza muore mentre dal carcere viene portata all`ospedale di Venezia. Una storia drammatica, avvenuta la settimana scorsa e denunciata i questi giorni dai volontari dell`associazione Antigone. Flor Castello aveva 33 anni ed era al sesto mese di gravidanza, è morta la settimana scorsa dopo una corsa contro il tempo della squadra del 118 verso l`ospedale di Venezia. In carcere ci era finita un mese e mezzo fa. Aveva ingoiato parecchi ovuli di cocaina che avrebbe dovuto consegnare in Italia. Il viaggio però è stato interrotto dalla polizia che l`ha bloccata al suo arrivo in Italia. La donna, madre di altri due piccoli rimasti a casa di un`amica in Spagna, era finita in carcere ed era in attesa di essere processata. «Purtroppo non aveva fatto alcuna istanza – spiega Gabriella Strassi, direttrice del carcere femminile di Venezia – e al momento del suo arrivo non aveva neppure voluto che venisse chiesto l`intervento del Consolato». Flor Castello aveva la cittadinanza venezuelana e famiglia in Spagna. «L`unica richiesta è stata una telefonata a un`amica per parlare con i due bimbi che aveva lasciato a casa – racconta ancora – poi però non c`è stata alcuna richiesta e neppure alcuna istanza di scarcerazione». La settimana scorsa poi la tragedia. Le detenute che, nel carcere di Venezia avevano quasi adottato Flor Castello, danno l`allarme perché la giovane venezuelana sta male. Subito intervengono le agenti della polizia penitenziaria e l`ambulanza del 118 che porta la donna all`ospedale più vicino. È una corsa contro il tempo, ma quando Flor Castello arriva in ospedale è già  morta. E con lei, il suo bambino. Immediata la denuncia delle associazioni che si occupano di carceri. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone non ha dubbi. «ÃƒË† assurdo e disumano morire in carcere in stato di gravidanza. Ci indigna e dovrebbe indignare tutte le coscienze la morte di Flor Castello, detenuta venezuelana di 33 anni che era in carcere a Venezia nonostante fosse al sesto mese di gravidanza». La denuncia del presidente di Antigone non si ferma qui. «Al giudice – prosegue – pare avesse raccontato di aver ingerito ovuli di cocaina per 1.400 euro che le servivano per mantenere gli altri due figli di 2 e 3 anni. Queste sono le storie degli immigrati che tanto ci fanno paura e sulla pelle dei quali si vincono e anche si perdono le elezioni». Non è comunque tutto. «La vita umana oramai non conta più niente. Una povera donna disperata incinta viene trattata come una criminale. Che senso aveva l`applicazione della misura cautelare? Quale pericolo per la società  poteva costituire una donna incinta al sesto mese? Se si fosse privilegiato l`aspetto sanitario su quello punitivo – conclude Gonnella – oggi Flor Castello forse sarebbe viva, e con lei suo figlio, che certo non aveva alcun carico penale». I giorni scorsi, intanto, l`associazione Ristretti orizzonti nel sito internet www.ristretti.it ha pubblicato il bilancio delle morti di carcere registrati nel 2008. Dall`inizio dell`anno a oggi, secondo Ristretti, dietro le sbarre ci sono stati 30 decessi. Di questi, 11 sono stati suicidi. Un dato preoccupante, come spiegano i volontari di Ristretti. «In otto anni – si legge nel dossier – nelle carceri d`Italia sono morte 1200 persone, un terzo dei quali per suicidio». Davide Madeddu