TUTTI ALLINEATI E VINCENTI di Diego Cugia

14 maggio 2008 Inchieste/Giudiziaria

Siamo diventati una società  di bravi bambini. Tutti allineati e vincenti. Ieri, alla Tv (“Ballarò”), non credevo ai miei occhiali, sembrava la vigilia di Natale. Con Tonino Di Pietro nel ruolo della peste. Può una famiglia come si deve non averne uno? Senza neppure un ribelle avresti il dubbio di una democrazia incompiuta. Invece c`è pure lui, la famigliola italiana è al completo, e interpreta la soap `Terza Repubblica`. La quale -si sostiene- è stata inaugurata dal primo discorso pacato, da statista, del presidente del consiglio. Ho sentito affermare, con sollievo generale, che l`opposizione ha finalmente capito che `demonizzare` Berlusconi fa perdere le elezioni. Ed è vero. E che nessun politico, dotato di buon senso, oggi possa ritenere il premier `delegittimato` a governare. Perché? Perché il popolo italiano l`ha scelto come suo leader, e questo voto, sale della democrazia, sarebbe, se ho ben capito, come l`assoluzione per i preti: emenda qualunque peccato. Di conseguenza se votassimo il gobbo di Londra, sarebbe la stessa cosa, il voto purifica le coscienze, è una sorta di democrazia trascendentale, perché il popolo, in democrazia, è Dio. Nulla è cambiato dai tempi di Pilato, in cui il popolo scelse di liberare Barabba in luogo di Gesù. E il potere romano se ne lavò le mani. Oibò, non si diceva che in qualunque paese democratico sarebbe consentito di governare al proprietario di tre televisioni che ne controlla altre tre? Acqua passata, la Storia ha emendato anche questo, dimostrando per l`ennesima volta che chi batte i piedi, alla lunga, la vince. Che una menzogna, continuamente ribadita, diventa verità . E che spegnere la memoria fa comodo a tutti. Buonanotte e così sia.