DIRITTI VIOLATI: Usa, 500 minori detenuti in Iraq e Afghanistan

15 maggio 2008 Mondo News

Circa cinquecento minori sono attualmente detenuti in Iraq dall`esercito americano, così come una decina di adolescenti sono reclusi dai soldati Usa in Afghanistan. Questi i nuovi numeri della guerra in Iraq e Afghanistan riportati da una relazione dell`amministrazione americana indirizzata all`Onu, e trasmessa mercoledì dall`Aclu, Associazione americana delle libertà  civili. Secondo il rapporto, destinato alla Commissione per i diritti dell`infanzia dell`Onu, «dal 2002, gli Stati Uniti hanno detenuto circa 2.500 giovani con meno di 18 anni al momento del loro arresto». Gli Usa hanno confermato le cifre attraverso un portavoce del pentagono, Jeffrey Gordon. «Nell`aprile del 2008 le forze armate americane detenevano circa 500 minori» in Iraq. La ragione dell`arresto- si legge ancora nel rapporto – è «minaccia per la sicurezza» del Paese. Il numero di minori detenuti sarebbe in diminuzione, però, rispetto al 2007, anno in cui ad essere “tenuti in custodia” dagli Usa erano 800 minorenni. Sono considerati «nemici combattenti» dall`esercito statunitense, invece, i «circa dieci minori» rinchiusi nel carcere di Bagram, in Afghanistan che dal 2002 ha tenuto 90 adolescenti. «Nessuno per più di 12 mesi di permanienza» si legge, e molti di loro «sono stati rilasciati entro i 6 mesi». Ma, stando sempre alla relazione nessun minorenne sarebbe detenuto, invece nella base militare di Guantanamo, a Cuba. «Degli otto minorenni che sono stati imprigionati a Guantanamo, solo due vi si trovano ancora. Hanno rispettivamente 21 e 23 anni e saranno presto processati da una commissione militare», sottolinea il rapporto. «ÃƒË† scioccante – dichiara in un comunicato il direttore del programma diritti umani dell`Aclu, Jamil Dakwar – il fatto che gli Stati Uniti tengano centinaia di minori in Iraq e Afghanistan e ancor più che non abbiano attuato una politica per proteggere i loro diritti in quanto bambini». Secondo l`Aclu, infatti, il comportamento dell`esercito statunitense «viola le norme contenute nel Protocollo sulla protezione dei Bambini nei Conflitti ratificato nel 2002 e universalmente accettato dalle norme internazionali». La Commissione sui diritti dei bambini, Committee of the Rights of the Child, con questo Protocollo, infatti, invita i paesi a proteggere i bambini sotto i 18 anni dal reclutamento militare e a garantire loro la protezione da qualsiasi forma di militarizzazione, non con forme di prigionia.