NIENTE DI PERSONALE: PAOLO SIRACUSANO, IL FLAVIO INSINNA DELLO STRETTO… di Enrico Di Giacomo

15 maggio 2008 Diario

E` già  diventato un caso la candidatura alla presidenza della provincia per il PD di Paolo Siracusano (che oggi si è presentato ufficialmente alla stampa), esperto nella vendita di auto e proprietario della SIRACUSANO AUTOMOBILI S.p.A. Messina – Concessionaria Automobili Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Fiat Veicoli Commerciali. Ha già  conquistato nella sua carriera incarichi di prestigio come la presidenza (ma già  prima aveva ottenuto la vicepresidenza!) dell`Associazione Concessionari Auto della Provincia di Messina. Prestigio ma anche gloria, con la vicepresidenza nazionale (dal 1999 al 2002) dell` Associazione Concessionari Italiani Lancia (se non ci credete, potete sempre dare un`occhiata al suo sito personale, dove scoprirete che la sua mamma è anche un`ottima cuoca, ma di questo, per la verità , non avevamo dubbi)! Ed è anche per questo che il segretario regionale del PD Francantonio Genovese lo ha scelto come candidato alla presidenza della Provincia. Dopo un`analisi ragionata, dopo lunghi incontri con tutti i leader della coalizione (proprio tutti), dopo quasi un`unanimità  di giudizi positivi nei confronti del nostro Paolo-Flavio Insinna, si è arrivati a questa candidatura. Vi chiederete perché il nostro Paolo è già  un caso. Ma perché è l`unico candidato (evviva l`originalità !) che piuttosto che dare false risposte, fare promesse da quattro soldi (sempre le stesse) lui, per l`appunto il Flavio Insinna dello Stretto, ha iniziato (da circa un mese) a porre dei quesiti che ormai non ci fanno più dormire. Lo ammetto. Da qualche giorno sono angosciato. Perché, vi chiederete. Ma perché non riesco a scorazzare più come una volta assieme alla mia vespa. Mi sento oppresso dal suo faccione, ma soprattutto dalle sue domande che mi giungono da destra e da sinistra. Si, il nostro Paolo, tra l`altro molto somigliante a Platinette, è l`unico politico della storia che pone domande a noi elettori, che abbiamo trascorso la nostra breve o lunga vita a farcele. `Perché angosciarti così, improvvisamente, riempiendo di dubbi le tue certezze`, mi sono chiesto. Ma veniamo al dunque. Volete sapere quali sono i quesiti che da giorni ci obbligano ai sonniferi e non fanno più vivere l`imprenditore Siracusano? Eccole:

1) ABBIAMO UNA GRANDE PRODUZIONE ENOGASTRONOMICA. PERCHE` NON ABBIAMO UNA GRANDE ESPORTAZIONE?

2) ABBIAMO 400KM DI COSTE E BELLISSIME LOCALITA` MARINE. PERCHE` NON ABBIAMO 40 PORTI TURISTICI?

3) ABBIAMO UN GRANDE BISOGNO DI COLLEGAMENTI TURISTICI. PERCHE` NON ABBIAMO UN GRANDE AEROPORTO?

4) ABBIAMO LA PROVINCIA PIU` GRANDE D`ITALIA. VUOI CHE RESTI ANCORA L`ULTIMA? (no, giuro di no!!!)

5) VINI DOC, FORMAGGI TIPICI, ALLEVAMENTI CONTROLLATI, FILIERE DI QUALITA` CERTIFICATA. PERCHE` L`OCCUPAZIONE E` ANCORA UN PROBLEMA? (e lo chiedi a me, che ho sempre pensato di aprirmi una salumeria e sono finito a fare il fotoreporter…!)

Potremmo continuare, ma non lo facciamo per non rattristarvi. Cercheremo in queste notti di insonnia di rispondere a più domande possibili. Non sarà  facile. Ormai è una febbre, una malattia. Ed anche a me sono sorti alcuni esistenziali dubbi. Tanto da voler, questa volta, fare io qualche domanda. Caro Paolo-Flavio Siracusano, ma perché i gruppi dirigenti che ci governano, continuano a trattarci come fossimo numeri, merce di scambio, automi con l`obbligo di accettare qualunque decisione venga dall`alto (e dal nostro monarca in particolare)? Perché si è voluto candidare un `brav`uomo` (ma questo è sufficiente per governare la 13a provincia d`Italia?), senza interrogare nessun alleato di coalizione (non accenno alle primarie ovviamente, pura utopia in questo PD)? Perché scegliere un uomo senza nessun passato (politico s`intende), senza nessuna storia (politica s`intende), piuttosto che investire (dato che parliamo indirettamente di auto, forse sarebbe meglio dire `di scommettere`) su chi già  aveva dedicato parte di sè alla collettività  (non obbligatoriamente uomini e donne di partito)? Ai posteri l`ardua sentenza (o per meglio dire risposte…). Enrico Di Giacomo