NULLA UNISCE QUANTO IL PONTE SULLO STRETTO…

18 maggio 2008 Inchieste/Giudiziaria

Con le dichiarazioni sul Ponte sullo Stretto di Siracusano, candidato alla presidenza della provincia per il PD ed i suoi alleati di centro, si chiude il cerchio sul tema Ponte che risente evidentemente del clima bipartisan che si respira a livello nazionale. Siracusano si dichiara infatti favorevole al Ponte anche se teme problemi per la città  nel periodo della sua costruzione; come dire, fatelo basta che non facciate troppo danno! Per essere poi sicuro che si riesca comunque ad arrivare a Messina propone un aeroporto (non ha deciso però ancora dove!) ed un porticciolo ogni 10 km di costa! Le sue dichiarazioni seguono quelle del candidato a sindaco Genovese il quale, ribadendo che ci sono altre priorità , dichiara poi candidamente che non si opporrà  al Ponte se il governo intenderà  farlo: le proteste, si sa, sono cose da sinistra radicale! Le dichiarazioni dei due leader del centro messinese seguono a loro volta quelle dei leaders del centro-destra: l`ex Ministro all`ambiente Matteoli dichiara la necessità  di accelerare per mettere la prima pietra del Ponte entro il 2009 (per fortuna siamo abituati al preannuncio di prime pietre mai messe!). Più operativo è il neo presidente della Regione Sicilia Lombardo, che si scopre grande ingegnere e ritiene che `ci vogliono sei mesi per il progetto esecutivo` ed afferma, quasi in tono minaccioso, che il Ponte è `la madre di tutte le infrastrutture`. Il ritorno del Ponte lo aveva sanzionato Berlusconi, il quale nel suo discorso alla Camera dei deputati aveva detto che la costruzione del Ponte era indispensabile per la Sicilia ed il sud, che importa se non abbiamo strade, ferrovie, porti efficienti, ecc… Certo sarà  un po` difficile riprendere in mano il voluminoso progetto del Ponte e le scartoffie relative al progetto, ma grazie al leader dell`Italia dei Valori Di Pietro, che ritiene di rappresentare la vera opposizione parlamentare, è tutto lì dove lo aveva lasciato il precedente governo di Berlusconi visto che non se l`era sentita l`ex Pm di rescindere il contratto con Impregilo, chiudere la società  Stretto di Messina e fare abrogare la legge che prevede la costruzione del Ponte, così come invece gli avevano chiesto di fare gli elettori del centro-sinistra (alla faccia della coerenza politica e del rispetto degli elettori!). Per tornare sulle rive delle Stretto si guarda bene dal dire qualcosa sul Ponte il candidato a sindaco D`amore, che evidentemente non sa come conciliare la sua anima pontista con quella anti-ponte di Briguglio, anche se si troverà  bene ad avere accanto De Luca, noto per le sue pagliacciate pro-Ponte (vi ricordate il `gustoso` funerale della Sicilia e del Ponte inscenato dal De Luca?). Pontista è ovviamente da sempre il centro-destra locale che con Ricevuto, il dimenticato sottosegretario alle Infrastrutture del Sud, e Buzzanca, l`indimenticabile Presidente della Provincia che partorì la bufala del concorso alla provincia (bufala inquinata ante-litteram!), si prepara a gestire nel migliore dei modi l`affare Ponte. In tutto questo tacciono i Verdi, alleati fedeli di Genovese e Siracusano, tace la Sinistra Democratica, `mimetizzata` nelle liste genovesiane. Non tace invece la CISL che, incurante dell`enorme contraddizione, parla contro la cementificazione delle colline ed a favore del Ponte, con Bernava ed il neo segretario cittadino Genovese (un cognome che è tutto un programma!), che preannunciano (l`attuale momento elettorale è perfetto per annunciarlo!) di sostenere Lombardo se farà  quanto promesso: fiscalità  di vantaggio, infrastrutture e, ovviamente, Ponte sullo Stretto. E` proprio vero che il Ponte unisce! Il circolo Peppino Impastato di Rifondazione comunista, sostenitore dell`unica lista di Sinistra presente alle prossime elezioni comunali e provinciali di Messina e dell`unico candidato sindaco no-ponte Ansaldo Patti, preannuncia la ripresa di una dura opposizione al Ponte sullo Stretto di Messina ed ai pontisti della prima e dell`ultima ora, e pone al centro della sua campagna elettorale per le amministrative un NO senza se e senza ma al Ponte sullo Stretto ed un SI ad uno sviluppo locale autocentrato, basato sulle tutela e la valorizzazione delle risorse del territorio. Daniele Ialacqua