RESISTENZA: RIPARTE LA RETE NOPONTE

19 maggio 2008 Inchieste/Giudiziaria

Il governo Berlusconi ricomincia là  dove era stato interrotto e crede di fare un bel regalo ai messinesi e ai reggini promettendo l`apertura dei cantieri del mitico ponte sullo stretto entro il 2009. La gente dello stretto però non è stupida e come ha fermato il Ponte una volta è pronta a farlo di nuovo. Per questo anche la RETE NOPONTE è pronta a rimettersi in movimento come strumento a disposizione di tutti le/i cittadini che vogliono difendere la propria terra dalla più grande devastazione mai vista dalle nostre parti dopo il sisma del 1908. Il progetto della megaopera è quello di sempre: un gigante di cemento e acciaio che stravolgerà  il nostro territorio già  compromesso da una speculazione edilizia senza freni, i cui cantieri renderanno la vita impossibile ai cittadini per vent`anni almeno e sulla cui reale utilità  – a fronte del boom delle autostrade del mare e del trasporto aereo permangono grandi interrogativi. Forti dubbi ` negli ultimi anni è stato ricordato più volte – permangono anche sulla realizzabilità  dell`opera. I più grandi esperti di costruzioni hanno sottoposto ad esami rigorosi i progetti del ponte sottolineando come non siano stati ancora risolti seri problemi di resistenza dei materiali attualmente disponibili alle diverse sollecitazioni a cui l`opera sarebbe sottoposta. I cantieri che il Cavaliere si appresta a far aprire saranno quindi un pozzo senza fondo in grado di divorare le (scarse) risorse pubbliche disponibili per lavori davvero utili, senza che le popolazioni di Messina e Reggio ne traggano reali benefici. Intanto la navigazione fra le due sponde dello stretto è abbandonata al caos: assenza di investimenti, mezzi obsoleti, interventi inesistenti sulla sicurezza. A farne le spese i pendolari che quotidianamente si muovono fra le due città  e i lavoratori del mare, che hanno pagato a questa situazione un altissimo prezzo in termini di vite umane e che vivono una condizione lavorativa durissima fatta di precariato, turni massacranti e bassi salari. La vera ragione della rapida ripresa dell`operazione ponte è la necessità  di accontentare il nuovo presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, che della grande opera ha fatto il proprio cavallo di battaglia e che ha dato un apporto determinante ad assicurare la vittoria senza precedenti del centro destra alle ultime consultazioni politiche. Per questi motivi il nostro no al ponte sullo stretto non può che essere definitivo e senza condizioni. Non comprendiamo ` alla luce delle ragioni che torneremo ad esporre con pazienza ai nostri concittadini – le posizioni ambigue che sono prontamente riemerse e le contorsioni dialettiche con cui certi politici sperano di ingraziarsi il consenso sia dei cittadini contrari, quanto di quelli favorevoli al ponte. Ci rimettiamo in cammino con la chiarezza di idee che ci ha sempre distinto avviando da subito una campagna di informazione in città  e in provincia, aprendo all`adesione di tutti coloro i quali vogliono dare un contributo alla lotta contro il ponte, partecipando all`assemblea nazionale del `Patto di Mutuo Soccorso`, che si svolgerà  a Riace (RC) il 24 e 25 maggio prossimi. La Rete noponte di Messina avrà  il primo momento di discussione pubblica in città  il prossimo quattro giugno e invita finora tutte e tutti a partecipare alle mobilitazioni che avranno inizio a partire dalla prossima estate.