4 Giugno 2008 Senza categoria

LA MORTE SILENZIOSA: LA NUOVA SACELIT DOVRA` RISARCIRE 200 DIPENDENTI E 20 LORO FAMILIARI

La Nuova Sacelit, che gestiva una fabbrica di eternit a San Filippo del Mela chiusa dal 1992, risarcirà  con 7 milioni di euro le famiglie dei 97 operai deceduti e le 123 persone, tra dipendenti e congiunti, che si sono ammalate per l`esposizione alle fibre. Si chiude con una transazione la lunga battaglia giudiziaria combattuta tra il Comitato esposti amianto e la Nuova Sacelit, la società  che gestiva una fabbrica di eternit a San Filippo del Mela (Messina), chiusa ormai dal 1992. La ditta, nota come `fabbrica della morte`, risarcirà  con 7 milioni di euro le famiglie dei 97 operai deceduti e le 123 persone, tra dipendenti e congiunti dei lavoratori, che si sono ammalati a seguito dell`esposizione alle fibre di amianto. La transazione è stata sottoscritta dai rappresentanti della società , il responsabile del comitato e l`avvocato Corrado Martelli. La Nuova Sacelit ha aperto i battenti nel 1958. In 35 anni di attività  si sono ammalati di mesotelioma pleurico, asbestosi e carcinoma polmonare 200 dipendenti e 20 loro familiari. Novantasette operai sono morti. Nel 1994 i lavoratori sopravvissuti hanno costituito un comitato e hanno citato a giudizio la società , sostenendo che i responsabili non adottarono alcuna misura di sicurezza per tutelare gli operai, pur conoscendo bene i rischi da esposizione all`amianto, noti alla comunità  scientifica fin dal 1926. “Con l`assistenza del nostro legale e del nostro medico, ha spiegato Salvatore Nania, presidente del comitato esposti amianto e sindacalista della Cisl – si è raggiunto l`accordo che riguarda tutti gli ex dipendenti e i familiari ai quali è stata riscontrata la patologia invalidante causata dall`esposizione alle fibre dell`amianto”. L`accordo esclude il ricorso degli ex lavoratori all`azione civile, tranne nei casi di patologie sopraggiunte dopo la sottoscrizione della transazione. Sulla vicenda è in corso, davanti alla corte d`appello di Messina, il processo penale a sei rappresentanti legali della ditta accusati di omcidio colposo e lesioni gravissime.