6 Giugno 2008 Senza categoria

MATTEOLI: IL MINISTRO DELLA REPUBBLICA E LE SUE SQUALLIDE BATTUTE DA CASERMA…

Lo chiamano ormai “il ministro del Ponte” ma Matteoli ci tiene a precisare che «il Ponte è un sogno, lo inseguo anch`io da 25 anni di Parlamento, ma non sarebbe nulla, se fosse un`opera isolata. Sarei il primo a contestarlo se insieme ad esso, a cascata, non venissero costruite tutte le altre infrastrutture». Ed è questo l`impegno che l`esponente del governo Berlusconi assume davanti ai messinesi, chiudendo, da parte sua, la polemica che ha tenuto banco in questi giorni sui fondi ex Fintecna. «ÃƒË† ovvio ` dichiara ` che tutte le risorse necessarie agli interventi di infrastrutturazione in Sicilia e Calabria, e in particolare in quest`area dello Stretto, saranno previste nella nuova Finanziaria. Il governo Prodi aveva inserito risorse per progetti che non erano cantierabili». Guai, però, a chi pensa che la mano pubblica possa risolvere ogni cosa: «In tutto il mondo le opere non si fanno più con i fondi dello Stato, ma con il coinvolgimento dei privati attraverso il project financing». Matteoli fa un passo indietro: «Nel 2001-2006 il governo Berlusconi aveva acceso i motori dello sviluppo. Poi, il governo Prodi li ha spenti. Ora li stiamo riaccendendo». E ancora sul Ponte “caustica” la battuta sull`ex ministro verde all`Ambiente: «Pecoraro Scanio odia i Ponti perché ama più gli uccelli che nidificano. A noi invece i Ponti piacciono e pregheremo gli uccelli di spostarsi un po` più in là ». Il ministro esalta le professionalità  di ingegneri e architetti italiani: «Sono i migliori, hanno realizzato opere grandiose nel resto del mondo, perché non deve esserci l`orgoglio di portare a compimento un capolavoro italiano, che può essere motivo di vanto per il nostro Paese e costituire, fin dall`inizio dei lavori, un magnifico set cinematografico in grado di attirare milioni di turisti da tutto il pianeta?». da GDS

E BERLUSCONI QUESTA MATTINA:
IL PONTE – Berlusconi assicura poi: «Avvieremo al più presto la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina». Per questo «dovremo recuperare in sede europea i soldi raccolti in passato». Smentite così le voci di un ripensamento. Il presidente del Consiglio sottolinea che il ponte «fa parte del corridoio europeo Palermo-Berlino».