10 Giugno 2008 Senza categoria

Terrorismo, ok all«´estradizione per l«´ex br Petrella

PARIGI – Marina Petrella può essere consegnata alle autorità  italiane: il primo ministro, Franà§ois Fillon, ha firmato il decreto di estradizione dell´ex brigatista, condannata all´ergastolo e rifugiata Oltralpe da una quindicina d´anni. Il suo legale, Irène Terrel, ha già  presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro il provvedimento: questa azione non ha effetto sospensivo, ma di solito il governo aspetta il verdetto della più alta autorità  amministrativa prima di mettere in atto l´estradizione. Si tratta comunque di una manovra destinata solo a prendere tempo, probabilmente qualche mese, visto che il ricorso sarà  certamente respinto. L´avvocato dell´ex brigatista ha protestato contro il decreto e ha soprattutto ricordato le precarie condizioni di salute della Petrella: «Tutti i medici che l´hanno visitata affermano che è in uno stato psichico profondamente degradato e parlano di tendenze suicide». La donna ha passato 50 giorni in un ospedale psichiatrico, in una camera d´isolamento, poi è stata incarcerata a Fresnes, nella regione parigina, il 30 maggio. Una scelta contestata dalla Terrel, che ha chiesto al governo di applicare «la clausola umanitaria» prevista dalla convenzione franco-italiana, che permette di non estradare una persona quando esistono conseguenze di «eccezionale gravità » per la sua salute. Secondo l´avvocato, la Petrella è sottoposta a un trattamento «inumano e degradante». Arrestata nell´agosto 2007 nella periferia parigina, dove viveva alla luce del sole, il suo caso è stato esaminato dalla sezione istruttoria della corte d´appello di Versailles, che in dicembre ha dato parere favorevole alla consegna alle autorità  italiane. La Petrella fa parte delle 12 persone per le quali Roberto Castelli prima e Clemente Mastella poi hanno chiesto l´estradizione per la loro partecipazione a diversi omicidi: l´ex brigatista è stata condannata all´ergastolo per numerosi reati, fra cui il sequestro del magistrato Giovanni d´Urso e l´uccisione del generale dei carabinieri Enrico Galvaligi. Sposata con l´ex brigatista Luigi Novelli, dal quale aveva avuto un figlio, si era rifatta una vita in Francia, dove ha avuto una figlia. Fino all´arresto viveva ad Argenteuil, nella banlieue parigina.
GIAMPIERO MARTINOTTI