13 Giugno 2008 Senza categoria

www.remunicipalisation.org: Privatizzare i servizi idrici? Un sito spiega perché no

BRUXELLES – Privatizzare i servizi municipali di distribuzione dell`acqua non è una soluzione né per garantire un servizio migliore né per maggiori investimenti nella costruzione di infrastrutture, sia che riguardi i paesi ricchi, sia quelli poveri. Lo affermano Transnational Institute (Tni) e Corporate Europe Observatory (Ceo), che hanno inaugurato ieri un sito dedicato a questo tema (www.remunicipalisation.org) nell”ambito del Water Justice Project, lanciato al World Social Forum di Mumbay (Bombay). L`iniziativa nasce dalla constatazione che un numero sempre crescente di città  sta rimunicipalizzando i propri servizi idrici, in controtendenza alle privatizzazioni degli anni scorsi. La privatizzazione è stata promossa da varie organizzazioni (Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale, e dalla stessa Ue) come la soluzione migliore per catturare investimenti nel settore idrico, per la costruzione di nuove infrastrutture e la gestione del servizio. Il sito, che monitora e rende conto dei processi di rimunicipalizzazione di città , regioni e interi paesi in giro per il mondo, dimostra come il trend si stia invertendo: dal Mali all`Uruguay, fino a città  statunitensi come Atlanta, le acque stanno tornando municipali. I servizi privati infatti ` riferisce il sito ` non garantivano livelli sufficienti di affidabilità  e una gestione efficiente. E` poi notizia recente la decisione del rieletto sindaco di Parigi, Bertrand Delanoà«, di rimettere in mano pubblica le acque della città , al momento controllate da due dei più grandi gruppi idrici del mondo (Compagnie des eaux de Paris, di Veolia Environnement, ed Eau et Force, di Suez-Lyonnaise des Eaux), alla scadenza nel 2009 del loro contratto di gestione. L`obbiettivo è la creazione di una compagnia a partecipazione pubblica che garantisca soprattutto la stabilità  dei prezzi. Sempre in Francia ` paese leader nella privatizzazione di questo servizio, dove l`80% delle acque è in mano privata ` anche Grenoble ha deciso di riappropriarsi della distribuzione d`acqua, e ora i suoi cittadini godono dei prezzi più bassi di tutta la République. Nonostante l`evidenza sempre maggiore di un trend contrario alla privatizzazione delle acque, affermano i responsabili del progetto `Remunicipalisation`, l`Unione Europea continua a promuovere i servizi idrici privati non solo in Europa, ma anche in molti paesi in via di sviluppo, rendendo difficile per le autorità  locali l`ottenimento di aiuti finanziari per costruire reti idriche municipali. Olivier Hoedeman, di Ceo, afferma che “è ora che l`Europa riveda la propria politica sulle acque. I servizi privati possono servire a far crescere i profitti delle compagnie, ma non sono il metodo migliore per far arrivare l`acqua né nelle case dei cittadini europei, né di quelli che vivono nei paesi più poveri`. (mm)