14 Giugno 2008 Senza categoria

LA LOBBY DEL PONTE: Pesenti indagato in Sicilia, "Ha favorito la mafia"

CALTANISSETTAL`amministratore delegato di Italcementi, Carlo Pesenti, è indagato dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta. Le accuse sono concorso in riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità  di provenienza illecita, aggravati dall`articolo 7, cioè dall`avere avvantaggiato la mafia. L`ad del gruppo cementiero è coinvolto nell`inchiesta sulla Calcestruzzi spa, società  che fa parte del gruppo Italcementi e che è stata sequestrata nei mesi scorsi perchè accusata di infiltrazioni mafiose e di aver fornito alle imprese cemento di qualità  inferiore a quello previsto nei capitolati d`appalto. Pesenti è anche accusato di truffa, frode nelle pubbliche forniture e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Anche per questi reati i magistrati contestano l`aggravante di avere agevolato la mafia. La difesa di alcuni indagati coinvolti nell`inchiesta sulla Calcestruzzi spa – fra cui Fausto Volante, direttore di zona per la Sicilia e la Campania, arrestato a gennaio, e Mario Colombini, l`ex ad di Calcestruzzi – aveva richiesto al gup un incidente probatorio. Proprio da questa richiesta è emersa l`indagine a carico di Pesenti. I legali di Pesenti definiscono l`avviso di garanzia “un atto dovuto per lo svolgimento dell`incidente probatorio”. Le tesi dell`accusa, secondo il difensore di Italcementi Alberto Alessandri, suscitano “sconcerto e stupore”. “Non sono ipotizzabili – afferma Alessandri – fatti specifici, come invece vorrebbe la procura di Caltanissetta, a carico di Italcementi e del suo consigliere delegato, anche per il fatto che Carlo Pesenti non ha mai svolto ruoli diretti in Calcestruzzi”. “Riteniamo opportuno – aggiungono i difensori di Pesenti – che la magistratura faccia al più presto chiarezza, e siamo certi che la correttezza dei comportamenti dell`amministratore delegato sarà  dimostrata al di là  di qualsiasi dubbio”. L`inchiesta – coordinata dal procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, dall`aggiunto Renato Di Natale e dal sostituto della Dda Nicolò Marino – si basa in parte sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, fra i quali Salvatore Paterna, ex dipendente dell`azienda, arrestato e condannato per mafia nei mesi scorsi. Anche l`Italcementi spa è stata iscritta nel registro degli indagati per “responsabilità  amministrative”. L`accusa per cui è indagata è concorrenza con minaccia o violenza, aggravata dall`avere agevolato la mafia.