INCHIESTA FC MESSINA: RINVIO A GIUDIZIO PER PIETRO FRANZA. TRE ORE DI INTERROGATORIO PER SINATRA

29 Ottobre 2008 Cronaca di Messina

Pietro Franza (nella foto), presidente del Messina, e Josè Villari, presidente della società Eta Beta, sono stati rinviati a giudizio per emissione di fatture per operazioni inesistenti dal gup Maria Teresa Arena. Si tratta di un filone di inchiesta, avviato nel 2005 dal sostituto procuratore Vito Di Giorgio, che si occupava di scavare nei bilanci della società di calcio messinese. Dalle indagini sarebbe venuto fuori che Pietro Franza avrebbe emesso fatture, per 180mila euro, a favore della società Eta Beta, per operazioni mai avvenute, alterando dunque la contabilità aziendale. Oggi per i due il rinvio a giudizio. Compariranno davanti ai giudici della seconda sezione del Tribunale il 2 febbraio prossimo.

INCHIESTA FC MESSINA: TRE ORE DI INTERROGATORIO PER SINATRA

Interrogato questa mattina l’ex Commissario Straordinario di palazzo Zanca, Gaspare Sinatra. Punto centrale dell’interrogatorio l’accordo procedimentale relativo alla gestione degli stadi, affidata al gruppo Franza. I sostituti procuratori Vito Di Giorgio e Fabrizio Monaco hanno interrogato questa mattina l’ex commissario straordinario del Comune di Messina, Gaspare Sinatra. Tre ore di colloquio nelle quali è stato sviscerato l’accordo procedimentale, preludio alla convenzione, attraverso il quale il Comune affidava la gestione degli stadi San Filippo e Celeste al gruppo Franza. Proprio quell’accordo è al centro del troncone di inchiesta sull’FC Messina, quello che punta a far luce sul ruolo avuto nella vicenda dall’ex direttore generale Gianfranco Scoglio, poi divenuto legale del gruppo di armatori messinesi. Sinatra, interrogato alla presenza del suo avvocato, Giambattista Freni, ha chiarito i vari passaggi dell’accordo rinnovato al tempo del suo mandato messinese. Ma il punto centrale dell’interrogatorio sarebbe stata la parte di stesura riguardante la gestione degli stadi che – ha specificato Sinatra – era solo a carattere sportivo e non economico. Proprio alcuni giorni fa è venuto fuori il mistero della delibera duplicata. Nella seconda, quella depositata presso gli uffici del Dipartimento Sport, sarebbe stata inserita anche la gestione economica delle aree esterne del San Filippo e del Celeste, da parte dei Franza. A detta dell’avvocato Freni le dichiarazioni rilasciate dal suo assistito avrebbero aperto nuovi scenari sull’inchiesta che, dunque, potrebbe avere altri iscritti sul registro degli indagati. Sin qui sono stati raggiunti da avviso di garanzia i fratelli Pietro e Vincenzo Franza, l’assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Scoglio, Gaspare Sinatra e l’ex city manager, ai tempi della sindacatura Genovese, Emilio Fragale. Patrizia Vita

Fc Messina, nuova ricapitalizzazione targata Gruppo Franza

Il sito del Football Club Messina riporta il contenuto dell’Assemblea dei Soci dell’Fc Messsina datata 20 Ottobre 2008. In quella sede, otto giorni fa, è stata trattata la modifica dello statuto sociale per adeguarlo alle normative della Lega Nazionale Dilettanti e soprattutto l’approvazione del Bilancio Straordinario della Società al 30 Giugno 2008. Secondo quanto riporta il portale biancoscudato nel Bilancio della società sono state rilevate perdite per circa 14.625.000 euro fino al 31/12/07, e ulteriori 13.638.000 euro dal 1 Gennaio 2008 al 20 ottobre 2008. Tali perdite deriverebbero sia dalla gestione sportiva della scorsa stagione di Serie B e del secondo semestre della stagione 2006/2007 di Serie A per circa 19.000.000 euro, sia dalla svalutazione del parco giocatori e dalla svalutazione assolutamente cautelativa di diverse poste di bilancio (con particolare riferimento al valore del marchio sociale e alla gestione degli Stadi Cittadini e alle partecipazioni) per circa 9.000.000 di euro ulteriori. Per far fronte a tali perdite passate e per ricapitalizzare adeguatamente la società, è stato reso noto che i soci del Fc Messina hanno versato circa 11.800.000 euro nel 2007 e altri circa 15.000.000 di euro nel corso del 2008. In particolare, l’ultima iniezione di capitale di oltre 7.000.000 di euro è stata effettuata pochi giorni prima del 20 Ottobre. Secondo quanto riportato dall’attuale presidenza, dai bilanci “emergono in tutta la loro rilevanza gli ingenti costi del calcio professionistico, che hanno fatto propendere per non iscrivere la squadra nel torneo di Serie B 2008/2009”. Il Messina continuerebbe a vantare, tra l’altro, crediti per circa 10.000.000 col Comune di Messina, con la Lega Calcio, con clienti vari, con controllate e controllanti e per crediti fiscali e sta ultimando la definizione degli stralci dei debiti del passato. “A tal proposito – si legge – si ritiene opportuno ringraziare per la comprensione e la collaborazione trovata sia da parte dei fornitori che da parte dei calciatori”. Tutto però del tanto annunciato e mai concretizzato cambio di mano. “Grazie a tale ulteriore ricapitalizzazione si avvia in modo deciso il risanamento della società – viene precisato in conclusione – preludio indispensabile allo scorporo del settore sportivo nel prossimo mese di Giugno che consentirà il subentro di nuovi soci per impostare il rilancio del settore calcio, con la conseguente e definitiva uscita del Gruppo Franza dal F.C. Messina”. Emanuele Rigano

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