MESSINA: LE MANI DELLA MAFIA SUL MERCATO ZAERA. IL SINDACO SENTITO IN PROCURA

Un mese e mezzo dopo l’operazione Zaera, il pm Giuseppe Verzera ha ascoltato il primo cittadino Buzzanca come persona informata sui fatti. Il magistrato vuole sapere come funziona la vigilanza istituzionale sul mercato rionale finito nel mirino del clan Vadalà. Acquisizione di atti al Dipartimento commercio e artigianato di Palazzo Zanca. Faccia a faccia tra il sostituto procuratore Verzera, titolare dell’inchiesta Zaera, ed il sindaco Giuseppe Buzzanca, convocato in procura come persona informata sui fatti. Il magistrato della Direzione distrettuale antimafia vuole vederci chiaro sulle procedure che regolano la vigilanza sul mercato di viale Europa, finito nelle mani del clan Vadalà. Il sindaco ha illustrato al magistrato come viene assicurata la vigilanza ed a chi è demandata. Il pm ha quindi disposto un corposo sequestro di atti al Dipartimento commercio a ertigianato di Palazzo Zanca. Non è escluso che nelle prossime ore scattino i provvedimenti giudiziari a carico di rappresentanti istituzionali, dagli avvisi di garanzia alle richieste di sospensione. Il blitz denominato Zaera è scattato il 20 settembre scorso, con 8 arresti della Squadra mobile tra gli uomini del clan Vadalà e i fiancheggiatori. L’indagine ha documentato che il mercato era controllato capillarmente dalla famiglia mafiosa, che imponeva il pizzo agli esercenti dei box, in cambio assicurava protezione e vigilanza. Nella totale assenza delle istituzioni. Qualche giorno fa la Dda aveva chiuso le indagini per 12 persone. Adesso si prepara ad approfondire la seconda tranche dell’inchiesta. da Normanno.it