MESSINA: LA POLVEROSA BARA DELL'ATTORE TANO CIMAROSA SEPPELLITA SOLTANTO DALL'INDIFFERENZA. MA PERCHE' NON PORTARLA AL CIMITERO DEL VERANO DI ROMA DOVE 'RIPOSANO' TANTI AMICI E COLLEGHI (E IL MESSINESE SINOPOLI…)?

2 Settembre 2009 Culture Mondo News

RIPUBBLICHIAMO UN ARTICOLO DEL DUE LUGLIO SCORSO IN CUI L’ASSESSORE AMATA SI IMPEGNAVA UFFICIALMENTE PERCHE’ L’ATTORE TANO CIMAROSA POTESSE AVERE DEGNA SEPOLTURA. QUESTA MATTINA NOI SIAMO TORNATI AL DEPOSITO E ABBIAMO POTUTO COSTATARE CHE NULLA E’ CAMBIATO. LA BARE GIACE TRA LE TANTE ALTRE, RICOPERTA DI POLVERE E DI VECCHI FIORI DI PLASTICA. COSI’ COME SARA’ PER TURI VASILE, ALTRO FIGLIO DIMENTICATO DI QUESTA CITTA’ IGNORANTE, NON SAREBBE STATO MEGLIO SEPPELLIRLO NEL CIMITERO DEL VERANO A ROMA (ASSIEME AI FRATELLI CORBUCCI, DE FILIPPO, CICCIO INGRASSIA, ALDO FABRIZI E AD UN ALTRO MESSINESE, IL MAESTRO GIUSEPPE SINOPOLI), CITTA’ DOVE CIMAROSA HA VISSUTO FINO A POCHI GIORNI PRIMA DELLA MORTE? LONTANO DA QUELLA POLVERE E DA QUEL VENTO DI SICILIA, TERRA CHE FU ORGOGLIOSA E FORTE MA ADESSO FORSE INDEGNA. PROPRIO OGGI E’ STATO PROIETTATO AL FESTIVAL DI VENEZIA IL NUOVO FILM DI TORNATORE ‘BAARIA’. ASSIEME AI TANTI ATTORI SICILIANI CHIAMATI DAL REGISTA PREMIO OSCAR, CI SAREBBE STATO CERTAMENTE ANCHE ‘ZECCHINETTA’, CHE INVECE ‘RIPOSA’ IN UN UMIDO E TRISTE DEPOSITO DI UNA CITTA’ DI PROVINCIA. LA SUA… . EDG

Tano Cimarosa sarà sepolto nel settore degli “Uomini illustri” del Gran Camposanto. L’impegno era stato preso lo scorso tre giugno dall’assessore comunale, Elvira Amata, dopo che proprio la “Gazzetta” aveva scoperto il clamoroso caso dell’attore messinese Gaetano Cisco, in arte Tano Cimarosa, l’indimenticabile Zecchinetta de “Il giorno della civetta” scomparso a maggio dello scorso anno a 86 anni e la cui salma giaceva dimenticata nel deposito del Gran Camposanto. Ieri, la decisione è stata confermata dalla Commissione predisposta, presieduta proprio dall’assessore Amata, che non si riuniva da tempo e che ha deciso all’unanimità per la sepoltura di Cimarosa nel settore degli “Uomini illustri”. «Non potevamo lasciare che un messinese che tanto lustro ha dato alla città venisse dimenticato in questo modo – ha commentato l’assessore Amata –. Adesso gli uffici si occuperanno di tutto l’iter e poi Cimarosa sarà sepolto dove è giusto che stia». Anche l’Amministrazione di Taormina si era mossa per accogliere “Zecchinetta” nel proprio cimitero. Al contempo la Commissione ha deciso, sempre all’unanimità, che agli “Uomini illustri” vengano sepolti anche l’ex sottosegretario Saverio D’Aquino, fondatore e direttore dell’Oncologico a Papardo, e Carmelo Fortino, ex sindaco di Messina. (m.c.)

LA BARA DI TANO CIMAROSA ALL’INTERNO DEL DEPOSITO DEL CIMITERO DI MESSINA, IN ATTESA DI ESSERE SEPOLTA TRA ‘GLI UOMINI ILLUSTRI’ – FOTO: ENRICO DI GIACOMO

LA TESTIMONIANZA

Siamo a Messina dove la dominazione araba sembra avere lasciato il segno, caratterizzato da quello stato d’immobilità cosmica che rende, coloro che dovrebbero prendere le decisioni, inerti al divenire storico e passivi nei confronti della volontà divina. Tano Cimarosa, ricoverato in una struttura del Lazio, sentendosi vicina la sua dipartita da questo mondo, espresse un suo ultimo desiderio: morire a Messina, nella città dove era nato il 1° gennaio 1922. Fece presente questa sua ultima volontà al nipote Salvatore Arimatea: ritornare a Messina, respirare l’aria di casa, rivedere la Madonnina, ammirare l’incantevole panorama… Salvatore Arimatea pensò a Casa Serena, La Casa di Riposo comunale che sorge nel cuore della città, in una posizione privilegiata che domina lo stretto di Messina, da dove lo zio avrebbe potuto ammirare quel panorama bellissimo che ricordava sempre… Purtroppo la burocrazia aveva manifestato l’impossibilità a potere ricevere nella struttura comunale di Casa Serena il messinese Tano Cimarosa, perché non aveva la residenza nel Comune di Messina e, per regolamento, non si poteva accettare. In quel periodo io ero Commissario straordinario dell’Istituzione per i servizi sociali, da cui dipendeva Casa Serena. Ricevetti la telefonata di Salvatore Arimatea, che non conoscevo, mi riferì del desiderio dello zio Tano Cimarosa e delle difficoltà che aveva incontrato. Risposi immediatamente che Casa Serena sarebbe stata onorata di ospitare un messinese che aveva dato lustro alla propria Città e, proprio per questo, era il minimo che Messina potesse fare per un figlio che voleva finire i suoi giorni nella madre terra, per questo qualsiasi ostacolo o cavillo doveva intendersi superato. Tano Cimarosa fu ospite gradito di Casa Serena, dove, il 24 maggio 2008, morì, serenamente, nella propria Città, come il suo cuore aveva desiderato. Ancora non ha trovato idonea sepoltura! L’atavica influenza araba è sempre presente. A tal proposito voglio ricordare un altro episodio, che ho avuto modo di affrontare e che da la dimostrazione pratica di come gli uomini illustri, in questa Città, una volta deceduti cadono nell’oblio. La nipote di Padre Nino Trovato, il fondatore della città del ragazzo, aveva espresso il desiderio di dare idonea sepoltura al proprio zio e, quindi, aveva formalizzato, da tempo, la richiesta di traslare la salma dello zio nel settore degli “Uomini illustri di Messina”. Questa richiesta non andava avanti; ne venni a conoscenza nel periodo in cui il Commissario straordinario del Comune mi aveva voluto come suo diretto collaboratore. Predisposi la delibera di assegnazione del terreno che il dott. Gaspare Sinatra fu ben lieto di adottare con immediatezza. La Burocrazia, purtroppo ha i suoi tempi e le sue regole. La pratica rimase bloccata perché, per gli Uffici, la famiglia di Padre Nino Trovato avrebbe dovuto pagare il terreno nel settore “Uomini illustri”. Mi è sembrata un’assurdità la pretesa che gli “Uomini che hanno dato lustro “ alla propria Città avrebbero dovuto pagare il terreno, dove vengono sepolti. Predisposi un ulteriore atto di concessione del terreno, a titolo gratuito, che il Commissario Sinatra, attonito e perplesso, immediatamente firmò. Ho riferito questo episodio perché, conoscendo la burocrazia comunale, non vorrei che ai Parenti di Tano Cimarosa ci venisse richiesto il pagamento del terreno…

Salvatore Vernaci

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