MESSINA, LA TRAGEDIA DEL SEGESTA JET: IL GUP ARENA SI RISERVA SULL'ARCHIVIAZIONE CONTESTATA DEL COMANDANTE DONATO

1 dicembre 2009 Mondo News

Bisognerà attendere per capire se si riapre una nuova pagina giudiziaria sulla tragedia del “Segesta Jet”, che costò la vita a 4 persone il 15 gennaio del 2007, nelle acque dello Stretto. Ieri mattina infatti, a conclusione di una lunga udienza camerale, il gip Maria Angela Nastasi si è riservata la decisione sull’opposizione depositata nei mesi scorsi dal prof. Dario Grosso, che assiste la moglie del comandante del “Segesta Jet”, Sebastiano Mafodda, una delle vittime della tragedia. L’avvocato aveva a suo tempo contestato l’archiviazione parziale per il comandante Francesco Donato, per l’accusa di omicidio colposo. Donato in quei frangenti si trovava nelle acque dello Stretto con il traghetto “Zancle” della Caronte&Tourist, e dopo questa archiviazione a suo carico era rimasta in piedi solo l’accusa di mancata assistenza, per cui nei mesi scorsi ha già patteggiato davanti al gup Daria Orlando la pena di nove mesi. Il comandante della portacontainer “Susan Borchard”, la terza nave coinvolta nel disastro, l’ucraino Maksym Poludnyev, che rispondeva invece di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose per aver speronato il mezzo veloce, ha patteggiato nello stesso contesto due anni di reclusione. Ieri in rappresentanza della Procura è intervenuta il sostituto procuratore Anna Maria Arena, che ha ribadito per la richiesta di archiviazione perché a giudizio della Procura non ci sono elementi per andare avanti. A questa richiesta si sono opposti oltre al prof. Grosso anche gli avvocati Vittorio Di Pietro e Salvatore Papa, che rappresentano altre parti offese. L’altra parte interveniente, la compagnia armatrice della “Susan Borchard”, che è rappresentata dall’avvocato Enrico Mirti Della Valle, ha invece rinunciato espressamente all’opposizione all’archiviazione, quindi “esce” dal procedimento. Il comandante Donato è stato invece assistito dagli avvocati Sandro Troja, Nicola Giacobbe e Alberto Gullino, i quali hanno insistito per l’archiviazione del caso così come richiesto dalla Procura. Il perno giuridico di questa opposizione all’archiviazione è fondato sulla «Relazione dell’inchiesta formale redatta in data 25 settembre 2008, da apposita Commissione presso la Direzione marittima di Catania». Ha scritto infatti il prof. Grosso nel suo atto d’opposizione che «detta Commissione ha formulato, rispetto alla incidenza della condotta tenuta nella vicenda de qua dal comandante Donato, conclusioni diametralmente opposte a quelle cui, in fase d’indagine giudiziaria, erano pervenuti i consulenti tecnici del Pm e che sono state poste a fondamento della richiesta di archiviazione. La Commissione ha ritenuto di poter ravvisare nella condotta tenuta dal comandante Donato violazioni della normativa sulla sicurezza in mare causalmente determinanti nella verificazione dell’evento». Intanto proprio da oggi entra in vigore il nuovo schema di separazione del traffico all’interno delle acque dello Stretto di Messina Si tratta in pratica di uno schema di separazione di tipo “rotatorio”, che regolerà in maniera diversa la navigazione nello Stretto: prevede in sintesi due “corsie” per il traffico longitudinale Nord-Sud e Sud-Nord, quattro aree precauzionali in corrispondenza dei porti di Messina, Villa San Giovanni, nel versante Nord e Sud. Una “rotatoria virtuale” centrata nella linea di mezzeria che servirà a disciplinare la navigazione trasversale tra le due sponde, in modo che le navi dirette verso la costa sicula passino a Nord e quelle dirette verso la costa calabra transitino a Sud della rotatoria delineata. Sono inoltre previste, per il traffico locale (diporto e pesca), aree di navigazione costiera, esterne alle corsie di traffico, sia sulla sponda calabra che in quella sicula, in modo che la navigazione delle unità non interferisca con le navi in transito longitudinale. Allo scopo di disciplinare nel dettaglio il traffico nello Stretto, il Comando della Guardia costiera di Messina ha, inoltre, emanato il 9 novembre scorso l’ordinanza n. 57 che detta ulteriori regole (consultabile sul sito www.guardiacostiera.it, cliccando sul link del Comando Ams-Messina). Nuccio Anselmo – GDS