Messina, bliz anti pedofilia: Caramelle per adescare i bambini. A capo c'era un 33enne già condannato per reati analoghi

7 dicembre 2009 Mondo News

MESSINA – Li adescavano con caramelle e figurine. Per poi trasformarli in prede sessuali. A Messina è stata sgominata una rete di pedofili che aveva preso nella rete minorenni, anche d’età inferiore ai 14 anni. Bambini che venivano “ricompensati” se riuscivano a far entrare nel giro altri piccoli. L’operazione “Seppia” vede indagate nove persone. Quattro sono state arrestate con l’accusa d’induzione alla prostituzione minorile e atti sessuali con minori. Altre cinque restano indagate. L’inchiesta era partita il 18 gennaio dopo la denuncia del padre di un bambino di 9 anni che era tornato a casa dal calcetto e in tasca aveva 25 euro, dolci e figurine. Il piccolo aveva confessato al genitore che gli aveva dati l’uomo che si “faceva baciare sul petto”. Lo stesso che lo aveva adescato al campetto di calcio e se l’era portato a casa. Si tratta di Marcantonio Russo, accusato di violenza sessuale e induzione minorile alla prostituzione. E’ un recidivo. Nel 2005 era stato arrestato per aver adescato dei minori. Condannato nel 2006 a 4 anni era libero in attesa del processo d’appello. In casa del 33enne la polizia sequestra foto che lo ritraggono con minori durante rapporti sessuali e un diario in cui annota nomi e “specialità” dei suoi piccoli “clienti” ai quali assegnava pure i voti. Un libro degli orrori che permette di dare un nome agli altri componenti del giro pedofilo. Un’organizzazione che agiva nella zona nord della città, tra il parcheggio del Baby-Park e il vicino villaggio di Paradiso.