LE REAZIONI PER LA SCARCERAZIONE DEL BOSS GERLANDO ALBERTI JUNIOR, COLPEVOLE OMICIDIO GRAZIELLA CAMPAGNA: SCONCERTO E VERGOGNA I SENTIMENTI PIU' DIFFUSI

12 dicembre 2009 Mondo News

SAPONARA (MESSINA) – “Ho appreso la notizia dai media: è una cosa è sconcertante, che un signore che ha ottenuto l’ergastolo dopo 8 mesi è agli arresti domiciliari”. Così il sindaco di Saponara, Nicola Venuto, commenta la notizia che Gerlando Alberti Junior, uno degli assassini di Graziella Campagna, la ragazza di 17 anni uccisa nel Messinese il 12 dicembre del 1985, da ieri si trova agli arresti domiciliari a Falcone. Decisione sulla quale il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha disposto una verifica per accertarne la regolarità. Proprio oggi a Saponara si sta svolgendo l’incontro per ricordare Graziella Campagna, a 24 anni dal suo omicidio. “In questo momento particolare in cui vengono additati giudici e magistrati – aggiunge il sindaco di Saponara – non è una bella immagine che stiamo dando del nostro sistema giudiziario”. All’iniziativa partecipa anche Beppe Fiorello che dice di non voler “mischiare il ricordo con una decisione azzardata”. L’attore ha vestito i panni di uno dei fratelli di Graziella nel film tv ‘Una vita rubata’ che andò in onda nel marzo del 2008 dopo una serie di rinvii: doveva essere trasmesso a novembre del 2007 e poi nel febbraio successivo, ma in contemporanea si stava celebrando il processo per l’omicidio. “La vicenda preferisco non commentarla – ha detto Beppe Fiorello – sono a Saponara per ricordare Graziella in maniera positiva. Non voglio mischiare la giornata di oggi, che è di ricordo e di memoria, con una decisione azzardata”. “Una cosa sconvolgente e vergognosa che offende la dignità di mia sorella, della nostra famiglia e di tutti gli italiani”. Queste invece sono le parole di Pasquale Campagna, fratello della vittima. “Se la pena è certa – osserva Pasquale a margine della manifestazione a Saponara – non si capisce come mai dopo tanti processi e tanto tempo è stata presa questa decisione. Ma allora dove sta la giustizia? Chi pensa a quella ragazza? Che giustizia è quella che manda a casa un assassini?”.