LA DENUNCIA: L'impianto radar interferirà con l'aeroporto di Comiso

15 dicembre 2009 Mondo News

Niscemi – «L’aeroporto civile di Comiso potrebbe essere costretto alla chiusura per le interferenze elettromagnetiche dell’impianto radar Muos, il sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza, che gli americani intendono realizzare in contrada Ulmo, a Niscemi». Lo hanno detto, preoccupati, i sindaci dei comuni del comprensorio appartenenti a quattro province (Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa), riuniti nel comitato «No Muos», che ieri a Niscemi si sono incontrati per chiedere al governo della Regione di convocare una conferenza di servizi che neghi l’autorizzazione alla installazione dell’impianto, alla luce della revoca, in autotutela, decisa dall’amministrazione niscemese del nulla osta precedentemente rilasciato. La giunta di Niscemi è ritornata sui propri passi dopo avere ricevuto la relazione tecnica di tre specialisti, incaricati di redigere uno studio supplementare, che ha messo in evidenza elevati rischi di malattie tumorali e altri pericoli per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Gli stessi tecnici affermano che «il sistema, inizialmente previsto nella sede di Sigonella, a Catania, è stato spostato a Niscemi per evitare pericolose interferenze con i delicati meccanismi elettronici degli armamenti» presenti nella base Usa etnea. «Ma Niscemi dista appena 15 km in linea d’aria dall’aeroporto di Comiso e il pericolo persiste – ha detto l’assessore Filippo Cavallo, della giunta di Vittoria – a meno che non si voglia chiudere il tanto atteso scalo aereo, che noi consideriamo essenziale per il futuro economico del comprensorio». «La Sicilia pagherebbe con il Muos a Niscemi un altro pesantissimo prezzo ad un processo di militarizzazione del suo territorio, funzionale solo alla politica aggressiva degli Stati Uniti. È necessario che si sviluppi in tutta la Sicilia una grande mobilitazione contro il Muos», afferma in una nota il segretario regionale del Prc Luca Cangemi.