Ponte: Altri 330 milioni alla Stretto di Messina. Alla manifestazione del No anche la Cgil "dello Stretto"

17 dicembre 2009 Mondo News

Ad annunciarlo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli: sono state approvate le risorse necessarie all’aumento del capitale della società Stretto di Messina, garantendo all’Anas e alle Fs una quota pari a 330 milioni di euro, aggiuntivi a quelli previsti nella Finanziaria 2010. Spiegando nel dettaglio i provvedimenti assunti dal Comitato interministeriale, Matteoli ha fatto sapere che queste risorse verranno utilizzate nei prossimi anni a fronte del fabbisogno derivante dalla realizzazione del Ponte. E la Cgil di Messina assieme a quella di Reggio Calabria hanno deciso di aderire alla Manifestazione nazionale No Ponte che si terrà sabato prossimo a Villa S.Giovanni. “Distrarre le poche risorse esistenti dalle opere veramente indispensabili oggi più che mai appare un’offesa ai nostri territori”. Così Lillo Oceano e Francesco Alì rispettivamente segretario generale della Cgil di Messina e di Reggio Calabria, spiegano l’adesione congiunta delle due Camere del lavoro dello Stretto alla manifestazione. In particolare Oceano e Alì evidenziano le misure davvero indispensabili alla mobilità e allo sviluppo dei due territori. “Mentre le Ferrovie stanno pubblicizzando a gran voce la recente conquista della Freccia rossa che collega in meno di tre ore Roma con Milano, qui da noi tre ore non bastano nemmeno per andare da Messina a Palermo- spiega Oceano-. Mentre si intensificano gli annunci circa la soppressione dei treni a lunga percorrenza e mentre il nuovo orario invernale ha soppresso corse e treni indispensabili ai pendolari si continua ad inseguire l’avvio dei lavori di un’opera evidentemente non prioritaria. Il Governo- sollecita Oceano- prenda coscienza che il nostro territorio ha innanzitutto bisogno di strade e autostrade, serve che FS non ci abbandoni con la motivazione inaccettabile della bassa rimuneratività del servizio, serve trasformare davvero il Tito Minniti nell’Aeroporto dello Stretto predisponendo collegamenti diretti da Messina e biglietti a tariffe competitive. Servono risorse per la messa in sicurezza de per garantire l’incolumità fisica alle nostre famiglie”. Le Cgil di Messina e di Reggio hanno da tempo avviato una stretta collaborazione nata dalla condivisione di un obiettivo, la realizzazione dell’area metropolitana dello Stretto, e delle tante problematiche che accomunano i due territori. “La Calabria e in particolare la zona di Reggio condivide sia dal punto di vista geomorfologico che da quello socio-economico problemi e difficoltà con l’area di Messina- osserva Alì-. E non sarà certo il Ponte sullo Stretto a risolverli. Occorre piuttosto garantire la conclusione al più presto dei lavori dell’A3, rendere sicura la SS 106, potenziare i servizi di collegamento pubblici dal centro verso le periferie e viceversa. E occorre infine far partire la Metropolitana dello Stretto per dare risposte ai pendolari che quotidianamente vivono le difficoltà di un servizio approssimativo. Mentre si accavallano i dati negativi sull’occupazione e sulle imprese – conclude Alì-, e mentre le colline si sgretolano per i mancati interventi di decenni, il Governo si presenta come un occupatore con i suoi personalissimi fini ed obiettivi che nulla o quasi hanno a che vedere con i nostri bisogni”.