L'INCHIESTA SU CONCORSOPOLI ALL'UNIVERSITA' DI MESSINA: LA FIGLIA DEL RETTORE TOMASELLO VINCE UN DOTTORATO DI RICERCA. E IL DECRETO LO FIRMA IL PADRE…

19 dicembre 2009 Inchieste/Giudiziaria

MESSINA – Niente di scandaloso. Nell’Università delle parentele. ll codice etico lo ha messo a punto Antonio Ruggeri, il docente di Diritto costituzionale, quando già il figlio Stefano, da molti indicato “di grande talento”, era già approdato nel novero dei colleghi: stessa facoltà, stesso dipartimento. ll codice avrebbe dovuto evitare che padri e figli, mariti e mogli si ritrovassero nello stesso ambiente di lavoro. ll rettore dell’ateneo, Franco Tomasello al momento dell’approvazione del codice, superata la bufera di Parentopoli, ha assicurato: “E’ un antidoto sicuro”. A quel tempo la figlia, Chiara Tomasello, stava svolgendo il corso di specializzazione in Oncologia. Lo ha terminato il 31 ottobre. Ma non si è presa neanche un momento di pausa. Il 18 novembre è stata infatti ammessa al XXV ciclo del Dattorato di Ricerca in “Ricerca Clinica e Translazionale in Neuroscienze ed Oncologia”, afferente alla Scuola di Dottorato di Ricerca in “Neuroscienze”, disciplina cui appartiene lo stesso rettore. Papà Franco, ordinario di Neurochirurgia, non ha potuto far altro che prendere atto del punteggio di 118 su 120 attribuito dalla Commissione giudicatrice, a pari merito con altri due candidati, che ha visto Chiara prima classificata, e decretare la corresponsione alla stessa a decorrere dal 2 gennaio 2010 e per i prossimi 3 anni di una borsa di studio di 13mila e 600 euro annui. Chiara ha così imboccato il primo gradino di quella che si annuncia una folgorante carriera nel mondo accademico. Sulla scia del padre; del fratello Dario, associato alla Facoltà di Lettere; e del marito Francesco Martines, ricercatore a Scienze politiche, figlio a sua volta di due docenti: la madre Maria Chiara Aversa è delegata del rettore per la ricerca. (M.S.) – Centonove del 18-12-09