IL PARTITO DELL'AMORE: UN CALCIONE DEL GIORNALISTA LUCA ROSINI DI 'ANNO ZERO' AL SINDACO DI MESSINA PEPPINO BUZZANCA? E IL SINDACO ORDINO' ALLA TROUPE DELLA RAI DI MOSTRARE I DOCUMENTI…

21 dicembre 2009 Mondo News

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È la dodicesima domenica dal disastro. L’ennesima vissuta sul fronte. Comprensibili i momenti di stanchezza e di tensione, come quello di ieri mattina, che ha visto protagonisti il sindaco e un giornalista della troupe di “Anno Zero” (la trasmissione di Michele Santoro su Raidue) che ha seguito l’assemblea pubblica nei locali della scuola Leonardo da Vinci di Giampilieri. Buzzanca dichiara di aver ricevuto un calcione dal giornalista, che invece nega d’aver anche sfiorato il sindaco. L’episodio, comunque, è rientrato subito anche grazie all’intervento del comandante della stazione dei carabinieri di Giampilieri Marina e all’opera di riconciliazione svolta da alcuni presenti, tra i quali il deputato del Pd Filippo Panarello. Questa la versione di Buzzanca: «Il calcio io l’ho ricevuto, ma non ho presentato denuncia. In ogni caso, è la decima volta che i giornalisti di “Anno Zero” mi chiedono dichiarazioni e poi le interviste non vengono mai mandate in onda. Oltretutto mi chiedono sempre di cosa penso del Ponte e mai di cosa stiamo facendo per le popolazioni alluvionate. A parte questo, ho detto e ripetuto che sono pronto a essere intervistato, ma in diretta televisiva, in contraddittorio con lo studio, e non in questo modo, con la possibilità che le mie parole vengano tagliate o montate ad arte per dimostrare una tesi già precostituita». Fin qui l’articolo della Gazzetta del Sud di questa mattina. Noi abbiamo voluto sentire il giornalista Luca Rosini e la sua troupe che raccontano di aver dovuto aspettare, in un clima a loro ostile, circa un’ora, in attesa di essere identificati (su ordine del sindaco…) dai vigili presenti al seguito del primo cittadino. E di aver rischiato di essere portati in caserma. Raccontano anche di essere stati cacciati dall’assemblea pubblica dallo stesso sindaco che stava incontrando gli abitanti di Giampilieri e che soltanto dopo aver protestato, assieme ad un cameraman del tg3, la decisione è rientrata. E’ tutto documentato. Così come sono documentate le volte in cui Peppino Buzzanca è stato intervistato dall’inviato di ‘Anno Zero’. Due e non dieci. Una, nel suo ufficio a Messina, e l’altra a Giampilieri. E allora ci chiediamo il perchè di tutto questo. Il perchè di un clima di tensione e di intolleranza verso chi non è allineato. Ci chiediamo il perchè un affermato giornalista della rai (sotto pubblichiamo il curriculum) si sarebbe dovuto mettere a ‘calciare’ il sindaco Buzzanca. Vi pare credibile? Peppino Buzzanca oggi ha augurato buone feste ai rappresentanti della stampa cittadina. Quella che ha avuto, soprattutto in occasione della tragedia che ha colpito Giampilieri ed i centri vicini, “la serietà professionale di fornire un’Informazione con la i maiuscola, e non con la i minuscola come da fuori qualcun’altro ha ritenuto di fare”. Netta la distinzione fra l’atteggiamento assunto da “certa stampa” del Continente e quello messo in campo dai “giornalisti di trincea, che hanno vissuto la tragedia dall’interno, vicino, non solo fisicamente, alle vittime, ma con una deontologicamente corretta preoccupazione della veridicità di quanto scritto e detto”. Rosini oggi non era a mangiare nessuna fetta di panettone nella stanza del sindaco, dopo la consueta conferenza stampa per gli auguri natalizi. E questo, in una città tra le ultime d’Italia, può diventare una colpa…

CHI E’ LUCA ROSINI

Giornalista e regista, ha realizzato documentari e reportage in Italia, Europa orientale, Palestina e Brasile. Tra i fondatori di Orfeo Tv e del network delle tv di strada, insegna video giornalismo e comunicazione umanitaria per ONG e istituzioni. E’ giornalista inviato per la trasmissione Anno Zero di Michele Santoro. Vincitore del Premio Accardi per il giornalismo 2005, con il reportage Srebrenica, voci dall’oblio. Vincitore del premio Ilaria Alpi 2006 con il reportage Diversi sguardi olimpici. Finalista al David di Donatello 2007 con Souvenir Srebrenica.