BARCELLONA P.G.: Condannato a 7 anni, i carabinieri arrestano 'Gnagnazza' Salvatore Ofria

22 dicembre 2009 Mondo News

Finisce in carcere uno degli esponenti di primo piano della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, Salvatore Ofria, 45 anni, ritenuto un componente della commissione che regge “Cosa nostra” a livello provinciale. Ofria è stato arrestato nel primo pomeriggio di ieri dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Barcellona che gli hanno notificato l’ordine di arresto disposto dalla Corte d’Appello a seguito della conferma della condanna a sette anni di reclusione per mafia decisa in primo grado, il 26 luglio del 2006 nell’ambito del processo alle cosche denominato “Mare nostrum” e confermata di recente lo scorso 28 novembre dalla stessa Corte d’Appello. Dopo che l’uomo è stato rintracciato e condotto in caserma per le formalità di rito, davanti alla sede della compagnia dei carabinieri di Barcellona si sono assiepati un numero considerevole di parenti e amici. Di Ofria si era parlato l’ultima volta nel gennaio scorso quando per lui era stata richiesta una nuova ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Pozzo”. La richiesta in quella occasione era stata respinta perché le rivelazioni del nuovo collaboratore di giustizia, Emanuele Merenda, non sarebbero state sufficientemente riscontrate e pertanto l’indagato era rimasto in libertà a continuare la sua attività imprenditoriale che ha rapporti anche con enti pubblici e società controllate dai Comuni, come l’Ato Me 2 per la quale gestisce lo smaltimento dei frigoriferi da rottamare. L’appartenenza di Salvatore Ofria, noto con l’appellativo di “Gnagnazza”, alla consorteria mafiosa dei “Barcellonesi” era stata acclarata con l’accertamento processuale “Mare nostrum”, con sentenza di primo grado, emessa il 26 luglio 2006, dalla Corte di Assise che lo aveva condannato alla pena di sette anni di reclusione. La condanna, confermata di recente in Appello, riguarda un periodo particolarmente remoto, dall’anno 1986 al 6 novembre 1995. Di Salvatore Ofria si è riparlato nell’ambito dell’operazione “Gabbiani” sulla gestione trentennale della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Barcellona e sulle indebite pressioni esercitate nei confronti di un dirigente comunale affinché agevolasse la gestione della cooperativa “Libertà e lavoro”. Nel processo “Gabbiani”, Salvatore Ofria è stato condannato a 2 anni e 1 mese di reclusione, per minaccia in concorso aggravata dal metodo mafioso. Del ruolo di Salvatore Ofria e del cognato di questi Sem Di Salvo, ha parlato anche il pentito Santo Lenzo.