Sette operai per tre ore di lavoro e autorità assenti. Sono davvero iniziati i lavori per il Ponte sullo Stretto?

23 dicembre 2009 Inchieste/Giudiziaria

Neanche il tempo di iniziare e subito in ferie. Ma sono davvero iniziati i lavori del Ponte sullo Stretto? Oggi doveva essere il giorno della prima pietra, dell’inaugurazione ufficiale alla presenza del Premier, Silvio Berlusconi, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli e dell’Amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. Nulla di tutto questo. Presenti sul posto Paolo Brogani, dirigente Eurolink e Angelo Papalia, dirigente Anas, sette operai, una ruspa per un totale di tre ore di lavoro. L’appuntamento con le massime autorità del Governo è rinviato forse a gennaio. Oggi intanto è stata ripulita un’area di circa centro metri quadrati. Ieri invece l’assemblea straordinaria degli azionisti della società Stretto di Messina ha approvato l’aumento di capitale dell’importo complessivo di 900 milioni di euro. “L’inizio dei lavori è ufficialmente avvenuto” afferma Angelo Papalia. “Oggi è stata acquisita – dice Paolo Brogani – una parte delle aree interessate alla realizzazione del ponte ed è stata avviata la bonifica”. Questa fase propedeutica durerà sessanta giorni mentre il completamento della variante ferroviaria di Cannitello sarà realizzata in diciotto mesi. Il costo previsto è di 26 milioni di euro. Si tratta dei lavori necessari per risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte, lato Calabria. La torre sarà alta 382 metri e 60 centimetri. Il corrispettivo nel versante siciliano sorgerà tra Ganzirri e Torre Faro ma i lavori devono ancora essere definiti e si devono avviare gli espropri. “Stiamo rispettando i tempi che ci eravamo assegnati per la ripartenza delle opere pubbliche – ha dichiarato da Roma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli – Oggi partono con puntualità anche i primi lavori propedeutici al Ponte sullo Stretto e nel prossimo anno proseguiranno anche sulla costa siciliana”. Oggi vicino ai cantieri, dove sabato scorso cinquemila persone hanno manifestato contro la costruzione della grande opera, c’era silenzio come se nulla stesse succedendo. Forse perché, quasi a sfatare l’avvio dei lavori, mancavano le autorità e alle 11 del mattino il cantiere era già stato chiuso per le festività natalizie. GABRIELLA CERAMI – SICILIAINFORMAZIONI