MESSINA, PROCESSO MARE NOSTRUM: 9 ARRESTI DOPO LA SENTENZA D'APPELLO

24 dicembre 2009 Mondo News

Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina sono state eseguite dai carabinieri del Comando provinciale peloritano che hanno così dato seguito alla recente sentenza emessa sul processo “Mare Nostrum”. Centotrenta gli indagati a fronte dei quasi seicento iniziali. I militari, anche questa volta, hanno lavorato in stretta sinergia con i colleghi delle Compagnie “Messina Centro”, Barcellona e Augusta, in provincia di Siracusa dovendo operare in un territorio alquanto vasto. Le manette sono così scattate ai polsi di Antonio Bontempo Scavo, 45 anni, nativo di Bronte, residente a Tortorici e domiciliato a Villasmundo, in provincia di Siracusa. Dei nove era l’unico a piede libero. Il provvedimento emesso su richiesta della Procura generale è stato invece notificato in carcere a Salvatore Torre, 38 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto; Sebastiano Bontempo, 40 anni, di Tortorici; Vincenzo Galati Giordano, 40 anni, di Tortorici; Sebastiano Conti Mica, 39 anni, di Tortorici; Carmelo Bisognano, 44 anni, di Mazzarà Sant’Andrea; Rosario Bontempo Scavo, 39 anni, di Tortorici; Antonino Merlino, 41 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Gullotti, 49 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto. Un altro arresto, sempre nell’àmbito del “Mare Nostrum” era stato eseguito dai carabinieri il 21 dicembre scorso quando a finire in carcere è stato Salvatore Ofria, 45 anni, ritenuto un componente della commissione che regge “Cosa nostra” a livello provinciale. Ofria è stato arrestato nel primo pomeriggio di domenica scorsa dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Barcellona che gli hanno notificato l’ordine di arresto a seguito della conferma della condanna a sette anni di reclusione per mafia decisa in primo grado. Condanan confermata settimane addietro dai giudici del Tribunale peloritano. Giuseppe Palomba – GDS